(It) Sunshine Blogger Award 2020: premio alla creatività

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In questi giorni sono stata nominata tre volte in occasione del Sunshine Blogger Award 2020. La bella notizia è arrivata dalle autrici di blog che seguo sempre con entusiasmo: Selene di thewoolplaid.com e Giulia di laprofconlavaligia.it ed Ilaria di sognatricerrante.it. Mi fa molto piacere che la nomina sia arrivata da loro perchè apprezzo da tempo i loro contenuti, sempre curati e fonte di grande ispirazione, ed il loro modo di comunicare e scrivere, racconti mai banali e nati da tanta passione per il viaggio e la scoperta. E poi, ovviamente, adoro le avventure meravigliose che condividono con noi! Essere nominata da tre “colleghe” del mondo travel mi riempie di soddisfazione.

Ma che cos’è questo Sunshine Blogger Award?

Prima di tutto, è un modo per far conoscere ai nostri lettori i blog che più apprezziamo, ma anche per complimentarci con i colleghi blogger che stimiamo. Il Sunshine Blogger Award nasce per premiare la creatività, è un concorso senza vincitori nè vinti, non ci sono premi o riconoscimenti materiali. Potremmo definirla una catena virtuale grazie a cui, ogni anno, si scoprono tanti nuovi blog e si condividono quelli a cui più siamo affezionati. Sharing is caring, sempre.

In cosa consiste la candidatura ai Sunshine Blogger Award?

Giulia, Selene ed Ilaria mi hanno, ciascuna, rivolto 10 domande a cui rispondere (ho deciso di farne un mix) riguardanti il mio blog e la mia passione per i viaggi. Dopo aver risposto alle domande dovrò, a mia volta, nominare dei blog che per me sono di ispirazione e rivolgere ai rispettivi blogger le domande a cui mi piacerebbe rispondessero. Il numero di blog nominati può essere variabile, indicativamente dai 5 ai 15, e ogni blog dovrà essere brevemente descritto e nominato con relativo link al sito.

Cosa fare quando si viene nominati?
Nessun obbligo, ma se vi fa piacere continuare questa catena virtuale, pubblicate un post (come questo) seguendo le indicazioni qui sotto:

  • menzionate (con link al blog) il blogger che vi ha nominati
  • spiegate in breve in cosa consiste il Sunshine Blogger Award
  • rispondete alle domande che vi vengono rivolte
  • fate le vostr nomination, da 5 a 15, con breve descrizione e link
  • utilizzate come logo quello ufficiale del concorso, che potete scaricare qui

Tutto chiaro? Partiamo con le risposte!

Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?

Sicuramente la mia passione per il viaggio è stato l’ingrediente fondamentale, quello che ha messo in moto il tutto. Da quando ho cominciato a viaggiare in autonomia sono sempre stata un buon punto di riferimento per amici e conoscenti, così da capire, via via, che sarebbe stato bello ed utile condividere i miei consigli e le esperienze sul web. In altre parole: volevo che fossero dei contenuti alla portata di tutti.

Ho sempre cercato di conciliare i viaggi con un lavoro a tempo pieno, con tutti i limiti che ne derivano per quanto riguarda giorni di ferie e lavoro da dipendente (e qui in realtà rispondo anche alla curiosità di Ilaria riguardo al nome del blog: in Italiano “più lontano che puoi”, inteso come “ti è possibile”). Quindi, alla passione per il viaggio, aggiungo anche la voglia di incoraggiare i miei lettori a pianificare ed organizzare autonomamente le proprie avventure, anche quando credono di non averne le capacità o di non avere il tempo per farlo. Sono dell’idea che quasi qualsiasi viaggio sia possibile, se lo desideriamo.

Non nego che la mia professione (sono web developer) mi ha decisamente facilitata nella fase di creazione del blog, perchè sono stata in grado di realizzare tutto da sola e in relativamente poco tempo.

Ti è mai capitato di trovarti in un posto e pensare “qui ci vivrei”?

Assolutamente sì. La prima città che mi viene in mente è senza dubbio Siviglia. Come ho spesso scritto adoro la Spagna, e trovo che Siviglia, in particolare, sia una città fantastica. Ne’ troppo grande, nè troppo piccola. Vivace, esteticamente meravigliosa, colorata e calda. L’ho sempre reputato un bel posto dove vivere.

Quando si parla di città del cuore non posso però non menzionare anche Parigi, dove sono stata davvero tante volte e che rivedo sempre volentieri. Forse non ci vivrei per sempre, ma per qualche mese magari sì. Poi, se ci spostiamo più lontano, più volte ho fantasticato su come sarebbe vivere nel sud-est asiatico, in qualche cittadina o isola da sogno, svolgendo il mio lavoro da remoto. Anche in questo caso non sarebbe una soluzione definitiva, ma qualche mese vista mare lo vivrei più che volentieri.

Qual è il tuo rapporto con i social mentre viaggi? Ti piace raccontare tutto real time o preferisci goderti il momento e postare in differita?

Gestire un profilo sui social collegato al blog comporta il grande rischio di avere sempre gli occhi incollati allo smartphone e, proprio per questo, di non godersi il momento. La tattica che utilizzo in viaggio è quella di scattare foto e girare video con discreta assiduità, ma di postarli in uno o massimo due momenti durante la giornata (di solito la sera). Questo mi consente anche di studiare un filo logico sensato tra i contenuti, e di non postarne troppi. Ammetto che anche il pensiero di realizzare foto e video, da solo, rischia di monopolizzare alcuni momenti. Tuttavia dividere le due fasi di realizzazione e condivisione mi permette di godermi di più la giornata.

Cosa ti manca di più del viaggio in questo periodo di stop forzato?

In assoluto? Avere dei progetti. Una data in agenda contrassegnata con i miei adesivi a tema viaggi, o con il reminder di fare la valigia. Che mi manchi viaggiare è scontato, ma mi manca proprio l’emozione di pianificare un nuovo itinerario, di cliccare “acquista” sui siti delle compagnie aeree, di contare i giorni che mi separano dalla prossima partenza. Ci si abitua a tutto, certo. I veri problemi sono ben altri, lo so bene. Ma per me è un cambio di prospettiva non da poco e sto facendo molta (leggi: moltissima) fatica ad accettarlo.

Hai mai viaggiato da solo o lo faresti? Perché lo hai fatto/perché non lo faresti mai?

Non ho mai viaggiato da sola e ancora non mi sono decisa a farlo, nonostante la stragrande maggioranza delle persone consiglino di provarlo. In generale mi piace condividere l’esperienza del viaggio con le persone che amo, mi piace raccogliere ricordi ed emozioni con loro. Nonostante questo, nella vita di tutti i giorni sono anche una persona che apprezza il tempo trascorso in solitaria. Anzi, devo dire che non mi pesa affatto e che spesso ne sento la necessità. Un viaggio-test in solitaria, magari breve, dovrei provare a farlo.

Ti piace provare i cibi tipici dei prodotti che visiti?

Ovviamente sì, ed è per me uno degli aspetti fondamentali del viaggio. Adoro provare cibi e sapori tradizionali, e amo un sacco di cucine straniere. In generale, non mi piace mai l’affermazione “nel paese x si mangia male”. Certo, ci sono cucine più saporite e varie di altre, tradizioni culinarie più radicate, ma informandomi a dovere ho avuto buone esperienze in tutti i paesi che ho visitato. A casa, poi, cerco anche di replicare le ricette che ho preferito.

Per organizzare i tuoi viaggi prendi spunto dai social e/o dai blog di viaggio?

Certo, da entrambi. Con il tempo ho imparato a riconoscere chi adotta uno stile di viaggio compatibile al mio e ci sono blogger e profili nel web di cui ormai mi fido quasi ciecamente. Ma ci vuole tempo per capirlo. Anche se virtualmente, bisogna conoscersi, un po’ come nella vita reale, no? Si trovano blogger e viaggiatori affini a sè solo dopo aver almeno qualche articolo. Esistono travel blogger bravissimi – è un piacere leggere i loro racconti! – che però adottano uno stile troppo diverso dal mio. Li seleziono per affinità.

Un luogo dei tuoi viaggi che ti ha deluso?

Non capita spesso, ma direi l’Isola di Con Dao, durante l’ultimo viaggio in Vietnam. Era già in partenza un punto di domanda: pochissime esperienze online e tappa estranea ai soliti circuiti, soprattutto per i turisti italiani. Caratteristiche che solitamete catturano la mia attenzione. L’ho scelta per evitare Phu Quoc, a detta di molti ormai sopravvalutata, inquinata e sfigurata dall’edilizia. Cercavo quindi qualcosa che si avvicinasse il più possibile ad un paradiso tropicale, sebbene sapessi che il mare del Vietnam non avrebbe potuto competere con altri.

L’isola in realtà è gradevole sia come mare che come paesaggi e panorami ma, per assurdo, l’ho trovata fin troppo poco turistica. Ma non l’ho trovata nemmeno autentica! Lo definirei un posto molto strano, con cui la vedo difficile entrare in sintonia. Tante contraddizioni, costruzioni che niente hanno a che vedere con un’isola tropicale, poca gente in giro e poca accoglienza al turista. Manca un centro in cui passeggiare, pochissimi ristoranti, neanche l’ombra di un negozio. Insomma, se dovessi tornare indietro probabilmente andrei a valutare con i miei occhi la famigerata Phu Quoc.

Racconta l’episodio più strano che ti è successo in viaggio.

In poche parole, sono stata accusata di furto, ebbene sì. Tanti anni fa mi trovavo a Parigi nel flagship store di una nota catena americana, celebre per i propri commessi-modello e per le luci soffuse dei negozi. Acquisto una t-shirt – mettiamo da 20 euro – vado alla cassa e pago con 50 euro porgendoli al commesso-ballerino, intento a mettere in mostra gli addominali e avvolto dalla penombra (condizione che ha chiaramente giocato il suo ruolo in tutta la situazione). Mi porge la maglietta e mi saluta. Al che gli faccio notare di essersi dimenticato di darmi il resto. Ebbene: il commesso continua a negare, sostenendo che io gli avessi dato i soldi giusti e che volessi truffarli richiedendo del denaro che in realtà non mi spettava. Sono andata su tutte le furie! Abbiamo litigato per svariati minuti, lui e il titolare hanno addirittura finto di essere andati a vedere il filmato di sorveglianza in cui io porgevo solo 20 euro. Io non mi sono arresa, non ho mai avuto il dubbio di essere nel torto, e ho preteso di vedere il video con i miei occhi, minacciando altrimenti di chiamare la polizia. A quel punto, come si suol dire, “è cascato il palco”. Probabilmente non esisteva nessun video e hanno ammesso di essersi sbagliati. Ancora mi innervosisco raccontando questo episodio, che risale ormai a circa 10 anni fa.

Ah. Il famoso brand pochi anni fa è fallito. Ops, che dispiacere.

Quando la situazione sanitaria mondiale sarà migliore, quale sarà il primo viaggio che vorrai fare?

Sicuramente, in fase iniziale, sarà più semplice spostarsi in Italia. Vorrei quindi recuperare alcune zone che mi mancano: Costiera Amalfitana, Cinque Terre, Umbria, Marche, per fare degli esempi.

All’estero, invece, sicuramente riprogrammerò appena possibile il viaggio a Madrid a cui ho dovuto rinunciare. Dopodichè la mia wishlist è sempre infinita, mi piacerebbe vedere le Filippine e la Colombia.

Le mie domande per i blogger

  1. Cosa ti ha spinto ad aprire un travel blog?
  2. Come è nato il nome del tuo blog e, a distanza di tempo, sceglieresti lo stesso?
  3. Gestire un blog richiede tempo e costanza: qual è la cosa che più ti dà soddisfazione? Che ti dà la carica per proseguire in questo percorso?
  4. Come stai vivendo il blocco forzato di qualsiasi viaggio e spostamento non necessario?
  5. Quali saranno in primi luoghi che visiterai appena sarà possibile?
  6. E invece, tre viaggi nella tua wishlist “di sempre”?
  7. Tendi a ritornare in posti già visti? Se sì, dove sei tornato più volte?
  8. Un episodio divertente e/o imbarazzante successo in viaggio (non necessariamente a te).
  9. Quando organizzi un viaggio, ti piace prendere spunto dagli altri blog?
  10. Tre cose che non possono mancare nel tuo bagaglio.

Le mie nomination

    • Laura – My Corner of Italy: Laura, padovana come me, scrive in lingua Inglese riguardo all’Italia e al Veneto. Quando siete alla ricerca di “chicche” nel nostro paese, passate da lei. Inoltre potete consigliarla ad occhi chiusi ad amici e conoscenti stranieri che si apprestano a visitare l’Italia. Non solo per quanto riguarda le attrattive, ma anche per interessanti articoli su lingua e tradizioni.
    • Letizia – Mangia Viaggia Ama: quando si tratta di pianificare itinerari, di Letizia mi fido ciecamente. Nel tempo ho capito che abbiamo preferenze molto simili e apprezzo la precisione dei suoi racconti. Mi è stata d’aiuto in molte occasioni e tanti suoi post sono salvati tra i miei preferiti.
    • Sara – Passione Passaporto: come me, Sara è una viaggiatrice seriale. Scalpitiamo allo stesso modo fantasticando sulla prossima meta! Mi trasmette molta positività e i suoi post sull’Oman sono stati fonte di grande ispirazione per una destinazione che non avevo mai seriamente considerato prima. Ho anche la sensazione che sia un’ottima compagna di viaggio!
    • Anna – PanAnna Blog di Viaggi: Anna può fornirvi info molto utili su un argomento molto interessante (e talvolta ostico): viaggiare con gli adolescenti! Anche se non mi trovo in questa situazione, Anna propone degli ottimi itinerari per chiunque. La cosa che apprezzo è che sono sempre ben strutturati ed ottimizzati per chi, come noi, è dipendente a tempo pieno e ha sempre pochi giorni a disposizione per viaggiare.
    • Federica – Ti chiamo quando torno: anche i consigli di Federica sono sempre fonte di grande ispirazione e mai banali. Un esempio? Il suo itinerario in Transilvania on-the-road. Inoltre ho già salvato i suoi post su Madrid per quando finalmente riuscirò a riprogrammare il viaggio. Sempre molto apprezzati anche i consigli sui ristoranti.

Ragazze, spero che questa nomina vi faccia piacere… e non vedo l’ora di leggere le vostre risposte!

Un abbraccio,

Martina

About the Author

Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una Web Developer a tempo pieno. Amo la fotografia. Spero di riuscire ad ispirare chi, come me, è animato da una grande passione per la scoperta di posti nuovi.

4 Comments

  1. Cara dolce Martina, ti ringrazio per le belle parole che mi hai dedicato e che contraccambio totalmente. Per una viaggiatrice la cosa più bella è essere una fonte d’ispirazione per un’altra viaggiatrice.

    Sai bene che mi sento molto affine al tuo modo di viaggiare, al tuo modo di raccontare i viaggi, di viverli e siamo, allo stesso modo, due instancabili trottoline. 🙂
    Ci piace viaggiare e ci piace farlo da sempre, a prescindere da tutto. E ci piace farlo ancora prima di partire, pianificando itinerari e avendo sempre ben chiara la prossima destinazione.

    Quanto ci manca viaggiare non sto a ribadirlo, resistiamo consapevoli che, quando torneremo a farlo, sarà ancora più bello!

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