(It) Cosa vedere in Andalusia: itinerario da 5, 7 o 10 giorni

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Sono certa nessuno avrà nulla da ridire se definirò l’Andalusia una delle regioni più belle di Europa. Il clima, i colori, le bellezze artistiche e naturali, la varietà del territorio. Tutti questi fattori, insieme, la rendono una meta imperdibile ed unica. Nel post di oggi trovate le mie proposte di itinerario in Andalusia per viaggi di 5, 7 o 10 giorni. Percorsi che vi permetteranno di esplorarne le tappe più belle, dalle grandi città ai paesi più piccoli. Per quanto differenti, tutte le destinazioni avranno qualcosa in comune: un’atmosfera che sarà impossibile non amare dal primo istante!

Indice:

Come spostarsi in Andalusia

Per esperienza diretta, per muoversi in Andalusia vi consiglio il noleggio di un’auto. In questo modo avrete piena libertà per quanto riguarda gli orari di partenza e, da non sottovalutare, le eventuali soste lungo il percorso. L’Andalusia è infatti disseminata di piccoli graziosi paesini in cui fermarsi anche solo per un’oretta di relax e stacco dalle città più caotiche. Per ovvi motivi con il trasporto pubblico questo non sarebbe possibile. D’altronde, se l’Andalusia viene quasi sempre associata al classico roadtrip in Europa, motivi validi ce ne sono. Considerate anche che le città sono ben collegate tra loro dall’autostrada che, ottima notiza, è gratuita! Non prevede infatti il pagamento di alcun pedaggio.

Per quanto riguarda il noleggio dell’auto in Andalusia vi consiglio di affidarvi a Centauro, compagnia di noleggio spagnola e leader nella zona. I loro uffici sono presenti in tutte le città principali e avrete a vostra disposizione ampia scelta sia per quanto riguarda le auto che le formule di noleggio. I prezzi sono competitivi e noi abbiamo amato la nostra Opel Grandland, che ci ha accompagnati per 3 giorni in piena comodità e sicurezza. Inoltre, fino al 31 dicembre 2019, potrete utilizzare questo codice sonto du qualsiasi prenotazione: IMBSS15.

Itinerario in Andalusia: cosa vedere in 5 giorni

Il tempo a disposizione non è molto, ma sufficiente per avere un assaggio delle mete più belle di questa regione. A vostro favore giocano diversi fattori, tra cui gli ottimi collegamenti tra le città principali ed il vantaggio di poterle girare praticamente tutte a piedi. Questo faciliterà la pianificazione del vostro itinerario e vi permetterà di conoscere tutte le tappe principali dell’Andalusia in 5 giorni.

Gli aeroporti da considerare sono due: Siviglia e Malaga. Per questo vi consiglierò l’itinerario da svolgere soffermandomi sulla permanenza in ogni tappa, non sulla sequenza cronologica. Questa, infatti, cambierà a seconda dei vostri aeroporti di arrivo/partenza.

Siviglia: 2 giorni

Vi suggerisco di dedicare a Siviglia almeno due giorni pieni. E’ una città vivace, attiva, piena di attrazioni e angoli unici da scoprire. Sebbene sia la città più grande della zona, a mio parere mantiene ben intatta la sua identità. La riconoscerete nei vicoli, nei muri dipinti immancabilmente di bianco ed ocra, nelle tapas ad ogni angolo e nelle sue attrazioni più iconiche.

A me Siviglia trasmette allegria, si respira quella leggerezza che un po’ tutti vorremmo nella vita di tutti i giorni. Se dovessi scegliere una città in cui trasferirmi in Europa, sarebbe lei. Che poi magari viverci è un’altra cosa, e lo è di sicuro! Ma così, senza pensarci due volte, ad occhi chiusi, Siviglia sarebbe la mia scelta.

Per l’itinerario di 2 giorni a Siviglia nel dettaglio vi rimando al post:


Cordoba: 1 giorno

Sarebbe bello poter dedicare più tempo a ciascuna di queste città, ma l’obiettivo è concentrare le nostre visite in 5 giorni. Nonostante i giorni siano pochi una tappa a Cordoba è d’obbligo, quantomeno per visitare la sua attrazione principale: la splendida Mezquita.

Mezquita

La grande moschea di Cordova, oggi nominata cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima in Cordova, è una delle principali espressioni dell’arte arabo-islamica e dell’architettura gotica e rinascimentale dell’Andalusia. Pensate che, vista come luogo di culto musulmano, la Mezquita di Cordoba è la moschea più grande del mondo islamico, ma è al tempo stesso anche il tempio religioso più ampio in termini assoluti.

Un po’ di storia: la costruzione dell’edificio si deve a Abd al-Rahman I ed ebbe inizio nel 785 nel punto in cui dove prima sorgeva la Basilica di San Vincente, risalente al periodo visigota. Lo stile adottato per la costruzione degli archi fu quello ogivale, adottato in seguito come simbolo dell’architettura musulmana.

La particolarità della struttura è sicuramente la cattedrale presente all’interno, infatti proprio al centro della Mezquita troviamo un santuario cristiano costruito su commissione dl vescovo Alonso Manrique. I lavori iniziarono nel 1523 e terminarono all’inizio del XVII secolo. Questo è il motivo per cui la Mezquita di Cordoba è chiamata ufficialmente moschea-cattedrale, e questo aspetto la rende unica nel suo genere dal punto di vista architettonico, artistico ma anche religioso.

Un’altra delle particolarità della Mezquita di Cordoba è il fatto che la qibla, ovvero il muro del pianto, non è orientato verso la Mecca.  Questo si deve ad Abd al-Raḥmān I e alla sua nostalgia per Damasco, alla quale lo univano ricordi d’infanzia. Per questo motivo il muro è rivolto proprio a Damasco.

Mezquita di Cordoba

Mezquita di Cordoba

Instagram loves Cordoba

Anche se vi fermate in città solo per poche ore avrete l’occasione di percorrere una delle vie più instagrammabili di tutta Cordoba: la Calleja de las Flores, il Vicolo dei Fiori. Si tratta di un vicoletto, a pochi passi dalla Mezquita, i cui muri sono abbelliti da decine di vasi di fiori. Questi sono posizionati in un modo che vedrete spesso in Andalusia, cioè attaccati al muro nel vero senso della parola. Si tratta semplicemente di una via, ma è diventata una delle icone della città attirando tantissimi visitatori. Perchè non passare per una foto?

Calleja de las Flores

Calleja de las Flores

Granada: 2 giorni

Granada vale la visita anche fosse “solo” per la sua attrazione principale, una delle più belle e visitate di tutta la Spagna e di tutta Europa: l’Alhambra. Non pensate però che la città non abbia altro da offrire. A Granada si respira un’atmosfera da mille e una notte, derivata dalla dominazione almoravide e almohade che ha caratterizzato la sua storia e apposto una firma indelebile sulla sua architettura . Dedicatele un paio di giorni per visitare con calma l’Alhambra, passeggiare per il centro, scoprire i miradores nascosti tra i vicoli dell’Albaicin e godervi un the in una delle tradizionali teterias del centro.

L'Alhambra dal Mirador di San Nicolas

L’Alhambra dal Mirador di San Nicolas

Alhambra

Sarebbe impossibile definirlo monumento, l’Alhambra è molto di più: è una vera e propria fortezza, praticamente una cittadina murata (medina), che sorge su una collina (la Sabika) e sovrasta Granada con le sue imponenti mura rossastre.

Venne all’origine concepita come zona militare, ma l’Alhambra fu trasformata più tardi nella sontuosa residenza dei sovrani nasridi, a metà del XIII secolo. Nel corso dei secoli successivi la fortezza divenne una cittadella con mura e torri di difesa, ed il complesso si ampliò sempre più.

Le aree principali di interesse sono tre:

  1. l’area militare o Alcazaba, la caserma della Guardia Reale. La parte più antica dell’intero complesso.
  2. la medina o corte della città, dove si trovano il famoso Palacio Nazaries (Palazzi Nasridi) ed il Palacio de Carlos V, risalente al 1492, dopo la presa di Graanda dai Cattolici.
  3. il Generalife: palazzo indipendente circondato da immensi e sontuosi giardini.

Comprare i biglietti dell’Alhambra

Cercherò di affrontare in modo chiaro questo capitolo decisamente ostico che percorrerete prima del vostro viaggio in Andalusia: acquistare i biglietti per l’Alhambra. E’ una delle visite riguardo a cui, in rete, si trovano più confusione e suggerimenti. Il caos nasce dal fatto che i biglietti “standard” dell’Alhambra (no tour organizzati, no visite private) vanno acquistati con molto anticipo. Gli ingressi venduti online sono limitati e, ogni giorno, saranno disponibili i biglietti fino tre mesi successivi.

Quindi appena decidete di visitare Granada acquistate immediatamente i biglietti. L’unico sito ufficiale da cui acquistarli è questo: https://tickets.alhambra-patronato.es/en/tickets-alhambra-general/. Il ticket classico, da 14 euro, include visita ad Alcazaba, Palazzi Nasridi e Generalife, che vi consiglio di visitare in questo ordine, il più comodo accedendo da Puerta del la Justicia, l’ingresso dedicato a chi è già in possesso del ticket stampato.

  • Come funziona l’acquisto? Vi sarà chiesto di scegliere un orario. Attenzione! Questo non è l’orario di ingresso al complesso ma quello di ingresso ai Palazzi Nasridi, il cuore dell’Alhambra e la zona in cui gli accessi sono regolamentati. Siate puntuali e presentatevi all’ingresso dei Palazzi con qualche minuto di anticipo. Questo è l’unico vero vincolo, per il resto potete stare all’Alhambra quanto tempo desiderate. Tenete però presente che il complesso è enorme, motivo per cui vi consiglio di accedervi circa 1h (forse 1h e mezza se fate molte foto e volete prendervela comoda) prima della visita ai Palazzi, visitare l’Alcazaba, il Palacio de Carlos V, i Palazzi Nasridi e per ultimo il Generalife, che con i suoi giardini si presta ad una passeggiata in relax senza guardare continuamente l’orologio.
  • E se i biglietti sono terminati? Molte persone si trovano in questa situazione. A mio parere non vedere l’Alhambra non è un’opzione, quindi vi consiglio di dare un occhio ai tour proposti da ViviCity nella pagina dedicata a Granada.
Alhambra Granada

Alhambra Granada

Itinerario in Andalusia: cosa vedere in 7 giorni

Malaga

Malaga è, per importanza, la seconda città dell’Andalusia dopo Siviglia. Si trova sulla costa e la sua collocazione vi permetterà di apprezzare, oltre alle bellezze del suo centro, l’atmosfera festosa e rilassata che quasi sempre caratterizza le cittadine di mare. Se avete un giorno a disposizione, queste sono le tappe da non perdere: Alcazaba, Teatro Romano, Castillo de Gibralfaro, la Cattedrale. Inoltre, se siete interessati, non perdete il Museo Picasso di Malaga, uno dei maggiori punti di interesse di tutta la città, ospitato dentro al cinquecentesco Palacio de Buenavista.

Dato che abbiamo accennato all’atmosfera piacevole che caratterizza Malaga, vi suggerisco di non affollare troppo l’agenda culturale, ma di concedervi anche un po’ di relax in spiaggia o sul lungomare.

Ronda

La tappa perfetta per spezzare il viaggio tra Malaga (da cui dista 100km) e Siviglia. O viceversa! La cittadina è particolare perchè arroccata su una rupe, divisa a metà da una gola vertiginosa (El Tajo) scavata dal torrente Guadalevín e riunita dal famoso Puente Nuevo. In altri termini: una vera e propria cartolina. La meta principale della vostra visita, che verosimilmente avrà luogo in giornata, è la Ciudad, l’antico centro moresco di Ronda.

Ronda

Ronda

Itinerario in Andalusia: cosa vedere in 10 giorni

Ecco per finire delle tappe che potete considerare se avete più tempo a disposizione. Potreste non riuscire a vederle tutte, scegliete quelle che più si adattano alle vostre preferenze e al periodo di viaggio. Volutamente non ho incluso Gibilterra perchè ne ho raccolto solo opinioni poco entusiaste, e per questo non mi sento di consigliarla, nonostante sia una tappa classica che troverete menzionata in molti itinerari. Qui, a voi la scelta.

Jerez de la Frontera

Jerez è sicuramente un’ottima scelta se state pianificando una gita goirnaliera da Siviglia, da cui dista poco più di un’ora. Jerez è culla di tradizioni e specialità, per citare le più importanti: flamenco, sherry e cavalli. In un giorno potrete visitare le attrazioni principali della città, ma nulla vieta di ritagliarvi del tempo per delle attività più particolari, come un tour di degustazione di sherry nelle bodegas migliori della città, o la visita alla Real Escuela Andaluza de Arte Ecuestre. Qui sarà possibile scoprire tutti i segreti riguardo al cavallo e alla doma.

Per quanto riguarda il centro storico, il monumento che maggiormente caratterizza Jerez de la Frontera è sicuramente la sua Cattedrale. Seconda meta imperdibile, a pochi passi dalla chiesa, l’Alcázar, antica fortezza almohadi, risalente ai secoli XI-XII. Ci ricorda l’importanza del dominio musulmano come dimostra d’altronde anche il nome Jerez, che deriverebbe dall’arabo “Sherish”. Immancabile poi un giro nel Casco Antiguo, teatro della vita diurna quanto di quella notturna. Piazze e vialetti ricchi di ristoranti vi faranno respirare a pieno l’atmosfera andalusa più autentica.

Cadice

Prezioso ed affascinante gioiello che vanta una stori antichissima, tanto da essere definita da alcuni la “città più antica d’Europa“.
Cadice (Cadiz) è famosa anche per la sua movida serale, motivo per cui vi suggerisco di trascorrere qui una notte se ne avete la possibilità. All’interno del centro storico non perdete: la Catedral Nueva, la Torre de Poniente (per salire troverete rampe come nellea Giralda di Siviglia), un giro nel Barrio del Populo e nel Barrio de la Vina, l’antico quartiere dei pescatori di Cadice.

Catedral de Cadiz

Catedral de Cadiz

Tarifa

Ci troviamo all’estremo sud della Spagna, sulla Costa de La Luz ci attende Tarifa, una delle più belle località balneari e spiagge dell’Andalusia intera. Ma non solo: Tarifa è l’unico paese abitato europeo ad affacciarsi sia sul Mediterraneo che sull’Atlantico. Tra le spiagge più belle ci sono Valdevaqueros e Los Lances, paradiso di surfisti e kitesurfers. Da non perdere anche Playa Bolonia e Playa Chica, una delle più apprezzate perchè solitamente riparata dal vento. Il mare qui è generalmente calmo, e se volete rilassarvi e fare il bagno è probabilmente la spiaggia migliore.

Spero, con il post di oggi, di avervi dato dei buoni spunti per pianificare il vostro itinerario in Andalusia.
E’ un viaggio che consiglio davvero a tutti!

Martina

About the Author

Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una Web Developer a tempo pieno. Amo la fotografia. Spero di riuscire ad ispirare chi, come me, è animato da una grande passione per la scoperta di posti nuovi.

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