(It) Creta Ovest in 10 giorni: itinerario on the road

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Ecco il post che tanti di voi attendevano, quello dedicato all’itinerario di 10 giorni a Creta, alla scoperta della parte ovest dell’isola. Quando programmate un viaggio a Creta, infatti, non sottovalutate la sua estensione: è davvero grande! Se è la vostra prima volta a Creta l’itinerario che leggerete di seguito è quello che fa per voi perchè tocca tutte le tappe più importanti, quelle proprio imperdibili, ma con qualche accorgimento particolare che sono stata felice di avere adottato.

Mi raccomando, per visitare Creta reputo indispensabile il noleggio dell’auto. Il bello di Creta sta anche nella varietà di tappe, spiagge e cittadine. Spostarsi con i mezzi pubblici vi limiterebbe moltissimo e vi farebbe apprezzare solo una piccola parte di questa bellissima isola.

Itinerario 10 giorni a Creta (in breve)

Giorno 0: arrivo a Chania in serata (notte a Platanias)
Giorno 1: Seitan Limani e penisola di Akrotiri (notte a Platanias)
Giorno 2: Balos + Falasarna (notte a Platanias)
Giorno 3: Elafonisi (notte a Elafonisi)
Giorno 4: Elafonisi + Kedrodasos (notte a Elafonisi)
Giorno 5: Elafonisi > Sfakia > Loutro (notte a Loutro)
Giorno 6: Glyka Nera (notte a Loutro)
Giorno 7: Loutro > Sfakia > Plakias (Skinaria) (notte a Plakias)
Giorno 8: Preveli + Damnoni (notte a Plakias)
Giorno 9: Souda Beach > Rethymno > Chania (notte a Chania)
Giorno 10: rientro in Italia

giorno 1- Seitan Limani, penisola di Akrotiri

Il primo giorno decidiamo di toccare una delle tappe più famose e “discusse” del nord di Creta: Seitan Limani. Che, tradotto, significa Porto del Diavolo. Si tratta di un’insenatura naturale, di roccia, in cui l’acqua brilla di un azzurro acceso e che termina in una piccola spiaggetta. Inutile specificare che ad agosto si riempie fin dalle prime ore del mattino. Vi suggerisco quindi di non pianificare qui un’intera giornata, ma giusto il tempo necessario per un bel bagno e per fare amicizia con le caprette che, puntualmente, ogni giorno scendono in spiaggia non-si-sa-come.

Come arrivare a Seitan Limani

Una cosa che ho notato, leggendo recensioni e racconti su Creta prima di partire, è l’allarmismo un po’ eccessivo riguardante strade e percorsi da fare per raggiungere alcune delle tappe più famose dell’isola. Su Seitan Limani leggerete di terribili tornanti, esposti e pericolosi. Diciamo le cose come stanno: i tornanti sono 3 (forse 4) e non sono diversi da quelli che troverete in qualsiasi isola dotata di rilievi montuosi. In qualche modo, bisogna pur scendere.

Parcheggiata la macchina potrete decidere se andare (guardando il mare) a destra o a sinistra. Anche qui leggerete opinioni discordanti. Noi, per non farci mancare nulla, siamo scesi da destra e risaliti dall’altro lato. Il sentiero di destra è forse più ripido, ma è più breve. In qualsiasi caso, mi raccomando, scarpe chiuse! No ciabattine o infradito. Il sentiero non è lungo ma è faticoso e roccioso.

Nel pomeriggio ci siamo spostati del nord della pensiola di Akrotiri per mangiare qualcosa nella graziosa taverna Thanásēs, circondata dal mare. Qui potrete poi usufruire gratuitamente di lettini ed ombrelloni. Sebbene il mare fosse agitato abbiamo trascorso qui in relax il resto del pomeriggio. Altra tappa che potreste aggiungere è la vicina e celebre spiaggia di Stavros.

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Seitan Limani dall’alto

giorno 2 – Balos

E’ il “grande giorno”, ci aspetta una delle tappe più spettacolari di Creta, la Laguna di Balos. E qui si apre un’altra questione annosa che di frequente popola forum e threads nel web: andare a Balos in macchina o in barca? Noi abbiamo deciso di andare in macchina e, vi dirò, la barca non l’ho mai veramente considerata come opzione. Un po’ perchè non amo le gite nei barconi che fungono solo da “taxi” e poi perchè non avrei avuto la possibilità di vedere Balos dall’alto, uno degli scenari più stupefacenti di tutta la Grecia. Lo rifarei? Assolutamente sì.

Ma si tratta di una scelta soggettiva che dipende da voi, dalle vostre condizioni fisiche, dal fatto che viaggiate o meno con bambini, da quanto vi sentite sicuri alla guida. E’ comunque una considerazione che farei più in relazione al sentiero a piedi che al tratto di sterrato. Su cui, ripeto, viene fatto un po’ troppo allarmismo.

Come arrivare a Balos in macchina

Il chiacchiericcio generatosi in rete sul fatto di andare a Balos in macchina riguarda i 7 km finali che dall’ingresso (in cui pagherete 1 euro a testa) vi conducono al parcheggio, da cui poi inizierà il sentiero. Sono 7 km di completo sterrato, in cui dovrete andare molto molto piano. Sottolineo che, a parte sulla via del ritorno quando si trovano macchine parcheggiate in mezzo alla strada (lì me la sono vista un po’ brutta), il percorso di per sè è largo e passano tranquillamente due macchine. Quindi, nuovamente, non la considererei una strada pericolosa a prescindere. Perchè do per scontato che nessuno si metta a correre in una situazione del genere. La definirei solo estremamente noiosa, perchè impiegherete circa mezzora per fare pochi chilometri.

Sulla questione “noleggiatori che specificano di non andare a Balos” non mi pronuncio, anche perchè la nostra compagnia non ha nemmeno menzionato la questione. Per di più includono senza alcun extra assicurazione completa e protezione da qualsiasi danno. Motivo per cui abbiamo viaggiato sereni senza pensieri.

Una volta raggiunto il parcheggio (stanchi) dovrete percorrere il sentiero a piedi che vi porterà alla spiaggia. E’ un sentiero di circa 20 minuti, abbastanza faticoso soprattutto in salita. Ma è proprio da qui che potrete ammirare Balos dall’alto in tutta la sua bellezza e scattare decine di foto. Quando le persone vi dicono che Balos è come in foto, credeteci. E’ proprio così.

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La meravigliosa Laguna di Balos

giorno 2- Falasarna

Siamo stati a Falasarna in velocità, un po’ perchè Balos occupa una bella porzione di giornata, un po’ perchè nel primo pomeriggio ci siamo trattenuti nella bellissima taverna Gramboussa a Kaliviani, che vi consiglio assolutamente di visitare. In ogni caso, Falasarna è la classica tappa da abbinare a Balos se non avete tempo sufficiente per visitarle in due giorni diversi. Altrimenti, prendetevela comoda e trascorrete un giorno intero qui. Spiaggia lunga e servita da ristoranti, bar e lettini.

giorno 3 e 4 – Elafonisi

Eccoci alla tappa, insieme a Balos, più famosa e bella di tutta Creta. La meravigliosa spiaggia di Elafonisi, una lingua di sabbia dalle sfumature rosa circondata da un mare trasparente e di un azzurro chiarissimo. Se ci fossero delle palme, lo credereste un paradiso tropicale. Elafonisi non è particolarmente difficile da raggiungere e, una volta parcheggiata l’auto, sarete praticamente già in spiaggia.

I due fattori da considerare sono la distanza e l’affollamento. Per raggiugnere Elafonisi dal nord di Creta, infatti, impiegherete in media un’ora e mezza. Non proprio dietro l’angolo, insomma. Seconda considerazione, legata alla prima, è il periodo in cui la vedrete: in agosto Elafonisi è letteralmente presa d’assalto. Il mio consiglio è di arrivare massimo alle 10, soprattutto se volete trovare un ombrellone libero.

E’ partita proprio da qui, dal fatto che siamo stati a Creta in pieno agosto, l’idea di trascorrere un paio di notti in zona per poter apprezzare la spiaggia con meno fretta e senza fare levatacce il gionro successivo. Si è rivelata un’ottima scelta: abbiamo trascorso due notti a Xasteria, a 4km da Elafonisi, ed è stata la struttura più bella del nostro viaggio. A chi lo consiglio? A chi vuole godersi Elafonisi per due giorni consecutivi e a chi non interessa troppo la vita notturna. In zona, infatti, la sera troverete solo alcune taverne. Il mio consiglio è di chiedere una delle stanze vista mare, il tramonto è bellissimo!

Dove dormire ad Elafonisi: guarda su Booking le tariffe di Xasteria.

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Il mare di Elafonisi

giorno 4 – Kedrodasos

Trascorrendo due giorni vicino ad Elafonisi avrete anche la possibilità di vedere la bellissima Kedrodasos, meno famosa e soprattutto meno affollata della vicina. L’atmosfera qui è molto più wild, più rilassata. Qui considerate un piccolo tratto di sterrato da fare in auto e un sentiero non troppo lungo da scendere. Anche qui mare bellissimo. Da non perdere!

giorno 5 – Loutro

Ho ponderato a lungo, in fase di pianificazione dell’itinerario di 10 giorni a Creta, riguardo a questa meta. Perchè a Loutro – siamo sinceri – non ci si arriva per caso. Loutro è un minuscolo paesino di casette bianche incastonate sotto una parete rocciosa, a ridosso della costa sud di Creta, sul Mar Libico. Nella maggior parte dei casi Loutro è meta di gite giornaliere, ma sono rimasta così affascinata da questo luogo, leggendo qualche racconto online, che ho pensato: perchè non trascorrere un paio di giorni qui?

Mai una scelta fu più azzeccata. Vi godrete la tranquillità di Loutro la mattina, prima che i visitatori giornalieri arrivino, e la sera, dopo che avranno lasciato il porto. Attenzione: con questo non voglio dire che siamo stati gli unici ad avere questa idea! Gli hotel erano pieni, i ristoranti anche. Però il fascino di Loutro al calar della sera non ha rivali, se poi come noi avete la fortuna di beccare due notti di luna piena… sarà una cartolina!

Come arrivare a Loutro

Per arrivare a Loutro avete due possibilità:

  • in traghetto: la traversata è breve (mezzora scarsa) e ci si imbarca a Sfakia (Hora Sfakion). I collegamenti sono frequenti e trovate gli orari qui: Il costo a/r si aggira sui 10 euro. Ricordate che a Loutro non circolano macchine, quindi dovrete lasciare l’auto a Sfakia. Se arriverete a Sfakia in piena stagione, vi renderete subito conto che il parcheggio è un grosso problema. Niente paura, ho la soluzione anche in questo caso: lasciate la macchina in questo parcheggio al costo di 3 euro al giorno, navetta inclusa per e dal porto.
  • a piedi: Loutro si raggiunge anche a piedi, sempre da Hora Sfakion, percorrendo il famoso sentiero costiero E4. Calcolate circa 2 ore di cammino.
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Loutro: una manciata di casette bianche

giorno 6 – Glika Nera

A mio parere Glika Nera va inserita tra le spiagge più belle di Creta. Il nome significa “acqua dolce” perchè qui, a pochi centimetri dal sottosuolo, si trovano fonti di acqua dolce. Infatti tenete presente che in molti cartelli vieni indicata come Sweetwater Beach. Dimenticate l’affollamento di Balos e di Elafonisi: qui, anche a Ferragosto, l’atmosfera sarà rilassata e le persone con voi in spiaggia non saranno mai troppe.

Anche in questo caso potete raggiungerla a piedi percorrendo il sentiero E4, o con taxi boat da Loutro ad un costo di 8 euro a/r. Potete raggiungerla anche da Sfakia. Spiaggia scenografica con parete di roccia a picco, fondali limpidissimi, uno dei posti migliori per lo snorkeling. Simpaticissima la taverna costruita sul mare, ideale per uno spuntino. Uno dei tanti ricordi splendidi di questo viaggio a Creta!

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La spiaggia Glika Nera (Sweet Water Beach)

giorno 7 –  Plakias e Skinaria

Termina anche questo breve soggiorno a Loutro, che come me saluterete a malincuore. La prossima destinazione è Plakias, località situata nella costa sud a circa 1 ora da Sfakia. A sud ovest di Creta troviamo le “classiche” località di mare che consistono in una via piena di ristoranti e negozietti. Le cittadine non sono quindi nulla di imperibile, ma Plakias è stato un ottimo punto di partenza per scoprire nuove tappe nei dintorni.

A sud l’affollamento è nettamente minore e la clientela quasi totalmente italiana trovata al Nord (parlo di Agosto) sembra dissolversi lasciando spazio a quella nord europea. Il pomeriggio lo abbiamo trascorso nella spiaggia di Skinaria, davvero affascinante come conformazione perchè circondata da rilievi di roccia. Il mare era purtroppo mosso, ma questo è uno dei punti migliori per lo snorkeling.

giorno 8 – Preveli

Preveli è una delle tappe più famose della costa sud di Creta e, credetemi, è un luogo davvero unico. Si raggiunge via barca o a piedi, vi consiglio la seconda opzione perchè solo così avrete modo di vederla anche dall’alto. A Preveli il fiume sfocia in mare e, sulle sponde dello stesso, è presente una foresta di palme. Uno scenario particolare che non avevo mai visto in Grecia prima d’ora. Il mare a Preveli non è il più bello di Creta, ma per i motivi che vi ho descritto qui sopra vale sicuramente una visita.

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Preveli dall’alto, lungo il sentiero.

giorno 8 – Damnoni

Se, come me, vorrete un po’ di relax dopo il sentiero di Preveli, Damnoni è una buona scelta. Spiaggia ampia, attrezzata, bel mare. A ridosso della spiaggia c’è anche una taverna recensita molto bene, nel caso voleste fermarvi anche per cena.

giorno 9 – Souda

L’ultima mattinata la trascorriamo nella spiaggia di Souda, consigliataci dalla proprietria del nostro appartamento come tappa “a prova di vento”. Eravamo titubanti, ma aveva perfettamente ragione! Acqua limpida, calmissima e spiaggia poco frequentata. Ottima per rilassarsi. Sicuramente una delle spiagge più belle del sud di Creta.

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Souda Beach (e io che sembravo felice ma no, non lo ero! Era l’ultimo giorno!)

giorno 9 – Rethymno e Chania

Tempo di rientrare verso la base, ma prima di tornare a Chania passiamo per Rethymno, altra città della costa settentrionale di Creta ricca di bei vicoletti, di un porto e di tante taverne. Vale sicuramente la pena trascorrerci un paio d’ore. Il nostro viaggio a Creta termina con l’ultima serata, una di quelle sere intrise di un po’ di maliconia, nella bella Chania, che avevamo già  avuto occasione di scoprire all’inizio del viaggio. Torniamo nel suo porto veneziano, che vi incanterà alal luce del tramonto, e vaghiamo per l’ultima sera tra le sue piazze e i suoi vicoli, sempre gremiti di gente ma sempre affascinanti.

CONCLUSIONI DOPO 10 GIORNI A CRETA

C’è poco da fare, per me la Grecia è sempre una garanzia e non sono mai rientrata delusa. Creta è l’isola più grande e per questo è necessario pianificare con più attenzione il proprio itinerario, rispetto alle isolette in cui si ha tutto a portato di mano. Di Creta mi hanno colpita la varietà, le spiagge bellissime, il mare trasparente e, onestamente, anche i prezzi molto convenienti. Siamo rientrati con centinaia di foto, alcuni posti sono così belli da non sembrare veri. E’ una meta che consiglio a tutti, ma soprattutto a chi ama spostarsi, vedere ogni giorno posti nuovi e non si accontenta di rimanere sulla stessa spiaggia per 10 giorni 😉

Insomma… Astenersi pigri!

Martina

About the Author

Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una Web Developer a tempo pieno. Amo la fotografia. Spero di riuscire ad ispirare chi, come me, è animato da una grande passione per la scoperta di posti nuovi.

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