(It) Palermo: cosa vedere in 3 giorni (ed innamorarsene)

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La scelta di trascorrere in Sicilia il ponte del primo maggio non poteva rivelarsi più azzeccata: Palermo è stata una bellissima scoperta. Abbiamo esplorato una città ricca di storia e tradizioni, un crocevia di culture, teatro da secoli di dominazioni diverse che si riflettono in modo stupefacente a livello architettonico ed urbanistico. Palermo ha uno stile più unico che raro, vi consiglio di visitarla al più presto. In questo post vi racconto cosa vedere a Palermo in 3 giorni, con la certezza di innamorarsi della città!

COSA VEDERE A PALERMO: GIORNO 1

Dedichiamo il primo giorno al centro storico di Palermo, davvero ricchissimo di attrattive. Ovunque rivolgiate il vostro sguardo troverete storia e vi meraviglierete davanti alle tante facce di questa città.

Chiesa della Martorana – Chiesa di San Cataldo – Chiesa di Santa Caterina

Ci troviamo in Piazza Bellini, uno dei punti che più mi sono piaciuti di Palermo. Qui si affacciano la famosa Chiesa della Martorana (Santa Maria dell’Ammiraglio), quella di San Cataldo, caratterizzata dalle tre cupole rosse, e quella di Santa Caterina, dal lato opposto della piazza. L’ingresso per visitare internamente la Martorana viene 2 euro, vi suggerisco senza dubbio di acquistarlo. Non ho visitate l’interno di quella si San Cataldo, ma sono certa sia altrettanto affascinante.

Piazza Bellini – Chiesa della Martorana (sx) e Chiesa di San Cataldo (dx)

Fontana Pretoria

A pochissimi passi da Piazza Bellini arrivate in Piazza Pretoria, dove sorge l’omonima fontana, da molti considerata una delle più belle d’Italia. La sua costruzione risale alla metà del ‘500 a Firenze, ma venne trasferita poi a Palermo verso fine secolo. Per i siciliani è la Fontana della Vergogna, a causa della nudità delle statue che la compongono.

Fontana Pretoria

Fontana Pretoria

Quattro Canti

I Quattro Canti (o piazza Vigliena) è una piazza ottagonale all’incrocio delle due vie principali di Palermo, via Vittorio Emanuele e via Maqueda. Qui svettano le facciate convesse di quattro secenteschi. La suddivisione a tre ordini sovrapposti (dorico, ionico e corinzio) è quella classica e, al centro, troviamo fontane sormontate dalle statue delle quattro stagioni.

Quattro Canti

Quattro Canti

Cattedrale

La Cattedrale di Palermo lascia a bocca aperta per la sua imponenza e per il suo stile. La sua costruzione risale alla fine del 1100, anche se sorge sulle rovine di altre due chiese sorte nello stesso luogo, nel IV e poi V secolo. La Cattedrale è uno degli esempi più rappresentativi dello stile arabo-normanno che rappresenta e rende unica la città di Palermo. Durante il mio soggiorno ho avuto la grandissima fortuna di poter visitarne le terrazze in notturna, iniziativa (credo) periodica e che vale assolutamente i 5€ spesi. Se vi state chiedendo cosa vedere a Palermo, la sua Cattedrale è in cima alla lista!

Cattedrale di Palermo

Cattedrale di Palermo

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Noto anche come Palazzo Reale, il Palazzo dei Normanni ed è attualmente sede dell’Assemblea Regionale siciliana. I punti di interesse maggiori sono la stupefacente Cappella Palatina e gli Appartamenti Reali, che però purtroppo non abbiamo potuto visitare perchè chiusi il giorno della nostra visita. Già all’entrata, i loggiati del cortina Maqueda meritano qualche fotografia.

Al secondo piano il palazzo custodisce la Cappella Palatina, uno dei più preziosi patrimoni italiani. Nel 1130, dopo l’incoronazione, Ruggero II volle che fosse costruita nel Palazzo una meravigliosa Cappella a rappresentare un incontro di stili e culture. Nella realizzazione furono coinvolte maestranze bizantine, islamiche e latine. E’ dedicata a San Pietro Apostolo e nella Cupola si nota l’immagine di Cristo Pantocratore, mentre nel presbiterio spiccano mosaici antichi con scene del Nuovo Testamento. Le navate laterali furono forse completate sotto il regno di Guglielmo I e vengono mostrati eventi della vita di San Pietro e Paolo, così come in quella centrale ci sono quelle dell’Antico Testamento. Il soffitto è in legno a muqarnas, in un raro tipo di opera pittorica.

BIGLIETTI DI INGRESSO

Ingresso mostra, Cappella Palatina e Appartamenti Reali
Da venerdì a lunedì e festivi e quando gli Appartamenti Reali sono visitabili
Intero € 12,00 – Ridotto € 10,00 *

Ingresso mostra e Cappella Palatina
Da martedì a giovedì e quando gli Appartamenti Reali non sono visitabili
Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00 *
* Hanno diritto al biglietto ridotto gli insegnanti di ruolo e i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 25 anni.


Cappella Palatina

Cappella Palatina

Mercato del Capo

Non potete passare per Palermo e non visitare i suoi mercati, perchè perdereste una componente davvero caratteristica del capoluogo siciliano. Il Mercato del Capo è uno dei più famosi e una passeggiata tra i suoi banchi scandita al ritmo delle urla dei rispettivi commercianti vi farà proprio dire “Sono in Sicilia!”.

Teatro Politeama e Teatro Massimo

In Piazza Ruggero Settimo troviamo un altro dei simboli di Palermo: il Teatro Politeama Garibaldi. La sua costruzione inizia nel 1865 e qui si susseguono negli anni intrattenimenti sia cinematografici che teatrali. Dal 2001 il teatro è inoltre sede dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Ci siamo limitati ad ad ammirarlo esternamente, ma sono certa che anche una visita più approdondita agli interni sia interessante. Abbiamo invece ripreso la nostra passeggiata per il centro di Palermo per l’ultima tappa della giornata: il Teatro Massimo. Sapevate che si tratta del più grande edificio teatrale lirico d’Italia? 🙂 Grazie alla sua monumentalità destò infatti le invidie di molti alla sua apertura, negli ultimissimi anni dell’800.

Teatro Massimo

Teatro Massimo

COSA VEDERE A PALERMO: GIORNO 2

Il secodo giorno di visita dedicatelo alla restante parte del centro storico e ad uno dei posti più belli che potete vedere nei dintorni di Palermo: Monreale.

Chiesa del Gesù

La Chiesa del Gesù (nota anche come Casa Professa), è una delle più importanti chiese barocche della città. L’entrata è gratuita e gli interni sono stupefacenti, una tappa da inserire sicuramente nel vostro itinerario in giro per Palermo.

Chiesa del Gesù

Chiesa del Gesù

Mercato di Ballarò

Ancora più esteso e caratteristico di quello visitato il giorno prima, il mercato di Ballarò ci attende in una soelggiata domenica mattina. Questo mercato è davvero immenso, include tantissime tipologie di banchi, da quelli gastronomici a quelli dell’usato e del vintage. Certo, alcuni sono più tradizionali e altri meno, ma sarà davvero unico perdersi tra le vie chiedendosi “Ma dove finisce?”. Assolutamente da non perdere.

Kalsa e Santa Maria dello Spasimo

La Kalsa è uno dei rioni storici ed il quartiere, sorto durante la dominazione islamica, era la cittadella fortificata ove avevano dimora l’emiro ed i suoi ministri. La zona, un tempo estremamente degradata, ha visto però negli ultimi anni un rapido miglioramento. Oggi la Kalsa rappresenta un quartiere popolare molto pittoresco.

Tappa imperdibili di quest’area, che vanta un’anima tutta sua, è al Chiesa di Santa Maria dello Spasimo. Si tratta in realtà di un complesso conventuale, voluto nei primi anni del XVI secolo. La parte visitabile si costruisce intorno ad un chiostro dalle linee pulite. In fondo si erge la chiesa, da notar che si tratta dell’unico esempio di gotico nordico in Sicilia. E’ alta e slanciata, e la sua navata centrale a cielo aperto (mai conclusa) è senza dubbio quello che rende ancora più unico il complesso.

Santa Maria dello Spasimo

Santa Maria dello Spasimo

Monreale

Monreale sorge a meno di dieci chilometri da Palermo ed è posto in posizione sopraelevata rispetto alla pianura della Conca d’Oro. La sua Cattedrale è famosa in tutto il mondo e, anche se il borgo meriterebbe almeno una giornata di visita, cercate di dedicargliene almeno metà. La Cattedrale di Santa Maria Nuova è dal 2015 patrimonio dell’UNESCO ed è considerata una delle più importanti chiese medioevali del mondo. Qui si fondono varietà di stili e originalità strutturale veramente uniche. E’ nota in tutto il mondo per i suoi mosaici: sono oltre 130 i mosaici bizantini che adornano la chiesa e raffigurano episodi tratti dall’Antico Testamento, dal Nuovo Testamento e dalle vite dei santi. Vi consiglio, prima della aprtenza, di prestare attenzione agli orari di apertura, che trovate qui.

COME ARRIVARE A MONREALE CON I MEZZI PUBBLICI (BUS)

Il consiglio che vi do – dato però dal personale rifiuto che rivolgo verso tutto quello che è “eccessivamente turistico” e “di gruppo” 😀 – è quello di lasciar perdere le gite organizzate (che tra l’altro credo si traducano nel banale trasporto) e di arrangiarsi con il bus 389 di linea dell’AMAT. La fermata di partenza è Indipendenza-Palazzo Reale (link maps). Saliti a bordo, in circa 30 minuti arriverete a pochi passi dal Duomo di Monreale. Un accorgimento: in alta stagione e nei festivi il bus viene preso letteralmente d’assalto, unico motivo per cui potreste considerare l’idea di spendere di più e spostarvi con un bus turistico. Quando volete tornare a Palermo, presentatevi alla fermata di Monreale con anticipo. Ho visto diverse persone costrette a restare a Monreale in attesa del bus suggessivo (1 ora e mezza dopo!). Probabilmente il comunque di Palermo non leggerà mai questo post, ma faccio un appello: intensificate la linea in numero di mezzi e frequenza!

Trovare gli orari non è una passeggiata, quindi eccovi anche il link per consultarli: Orari Bus 389 Palermo-Monreale.

Duomo di Monreale

Duomo di Monreale

COSA VEDERE A PALERMO: GIORNO 3

Complici le temperature ormai estive, la nostra ultima giornata in Sicilia l’abbiamo dedicata alla spiaggia, quella di Mondello, senza però tralasciare una tappa culturale lungo la strada. Premetto che per seguire questo itinerario, per quanto sia composto da sole due tappe, è necessario un mezzo proprio. Se non siete provvisti di macchina potete affittarne una, oppure fare come noi: noleggiare uno scooter! Fatelo se siete a vostro agio sulle due ruote, la parte critica è molto breve (solo il tratto per uscire dal centro) ma davvero molto trafficata.

Monte Pellegrino e Santuario di Santa Rosalia

Potete raggiungere Mondello partendo da Palermo percorrendo varie strade. Una di questa risale Monte Pellegrino, l’altura che impera ad ovest del centro di Palermo. Qui potete visitare, a circa 450m di altezza, un posto davvero speciale: il Santuario di Santa Rosalia. Non mi dilungherò raccontandovi la leggenda legata alla Santa patrona della città (anche se molto interessante), ma sappiate che questo Santuario è davvero unico. Si tratta infatti di una costruzione praticamente “incastonata” nel monte, le cui pareti rocciose sono ben presenti anche all’interno della chiesa. In questo caso, il modo migliore per farvi capire cosa intendo, è una bella foto 🙂

Santuario di Santa Rosalia

Santuario di Santa Rosalia

Spiaggia di Mondello

Da amante del mare non potevo certo tralasciare la spiaggia “di casa” per tutti i Palermitani, la spiaggia di Modello, piccolo paese collocato ad una decina di chilometri ad ovest di Palermo. L’ho visitata probabilmente nel periodo migliore, a maggio la spiaggia è ancora vivibile, sopratutto in giorno feriale. Come immaginerete in piena estate diventa decisamente troppo affollata. Non ho avuto modo di visitare la vicina riserva di Capo Gallo, ma potrebbe forse essere un’alternativa nel caso la situazione a Mondello sia critica.

Vista di Mondello da Monte Pellegrino

Vista di Mondello da Monte Pellegrino

Cosa aggiungere? Le città sul mare – c’è poco da fare – hanno quella marcia in più. Siete d’accordo? Se poi ogni strada del centro è un museo a cielo aperto, ogni piazza un mosaico di culture, ogni specialità gastronomica un capolavoro culinario, si può forse desiderare altro?

Spero lo abbiate intuito dal mio racconto, Palermo mi è piaciuta moltissimo. Consiglio a tutti di dedicarle almeno qualche giorno, vi saprà accogliere come poche altre città sanno fare. Mi auguro che il mio post vi sia d’aiuto per organizzare la vostra visita e schiarirvi le idee su cosa vedere a Palermo in 3 giorni.

Alla prossima,

Martina

About the Author

Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una Web Developer a tempo pieno. Amo la fotografia. Spero di riuscire ad ispirare chi, come me, è animato da una grande passione per la scoperta di posti nuovi.

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