Istanbul è una città incredibile e la considero il punto d’incontro geografico e culturale per eccellenza tra Oriente e Occidente. Anche solo dando una rapida occhiata ad una mappa noterete che Istanbul, l’antica Costantinopoli, è una città di vastissima estensione: questo per dire che sarebbero necessari molti giorni – forse settimane – per esplorarla a dovere.
Nell’articolo di oggi vi suggerisco cosa vedere a Istanbul in tre giorni, una permanenza breve per questa metropoli, ma molto frequente nel caso la visitiate durante un weekend lungo o come tappa all’interno di un itinerario in Turchia, prima o dopo aver visitato la Cappadocia o il meraviglioso sito archeologico di Efeso. Vi assicuro che questo primo incontro, seppure non completo, vi lascerà una gran voglia di tornarci presto.
Dopo i luoghi da non perdere che vi consiglio di visitare in tre giorni, troverete informazioni pratiche su come raggiungere le zone turistiche dagli aeroporti e dove dormire.
Itinerario di 3 giorni a Istanbul: il pass conviene?
Prima di elencarvi tutti i luoghi imperidibili da visitare a Istanbul, ci tengo a fare una premessa relativa ai diversi “pass” attualmente in vendita. Come succede in tante città nel mondo, anche qui potrete acquistare un biglietto cumulativo che include, a seconda della tipologia, gli accessi alle attrazioni principali (vedi specifiche sotto), spesso evitando la fila. In alcuni pass sono incluse anche delle esperienze, magari una crociera sul Bosforo o lo spettacolo dei Dervisci Rotanti.
Vediamo rapidamente i tre principali pass che potete considerare a Istanbul:
Museum Pass
È il pass digitale ufficiale emesso dal Ministero della Cultura e del Turismo turco che dà accesso a una selezione di musei e siti storici statali per un periodo di 5 giorni consecutivi. Tenete però presente che alcuni grandi siti (ad es. Hagia Sofia o la Cisterna Basilica) non sono inclusi. Il costo è attualmente di 105 euro e potete consultare i dettagli qui.
Istanbul E-Pass
È un pass turistico digitale che dà accesso a oltre 100 attrazioni e attività, tra musei, tour guidati, crociere sul Bosforo, punti panoramici e visite nei quartieri storici. L’aspetto interessante è che potete selezionare la durata, da 2 a 7 giorni, e che diverse esperienze includono visita guidata, ad esempio il Palazzo Topkapi o Hagia Sofia. Questo è sicuramente un grande punto a favore che giustifica il prezzo abbastanza alto, 165 euro nella versione 2 giorni.
Ecco il link dove acquistare l’Istanbul E-Pass.
Istanbul Tourist Pass
È un altro pass urbano digitale simile all’E-Pass, con accesso a oltre 100 attrazioni, esperienze, tour guidati, crociere, spettacoli, ingressi salta-fila e attività per famiglie. La durata è flessibile, da 1 a 5 giorni, e il prezzo parte da 140 euro.
Ecco il link dove acquistare l’Istanul Tourist Pass.
Ma quindi, il pass conviene? La risposta è sempre: dipende. Vi suggerisco di fare un elenco delle attrazioni che volete visitare e delle esperienze che vorreste fare, sommare calcolatrice alla mano il costo degli ingressi e infine confrontarlo con quello del biglietto cumulativo. Considerate anche il vantaggio di saltare la fila in molte occasioni. Ad una prima occhiata i pass vi sembreranno molto costosi – lo sono. Purtroppo però rispecchiano il costo dei singoli biglietti di accesso, aumentati molto negli ultimi anni.
Cosa vedere a Istanbul in tre giorni: giorno 1
Moschea Blu (Sultanahmet Camii)
La Moschea Blu, con i suoi sei minareti e gli interni decorati da migliaia di piastrelle in stile Iznik, è una delle moschee più affascinanti al mondo. L’ingresso è gratuito ed è importante rispettare il codice di abbigliamento e verificare gli orari delle preghiere, durante i quali le visite turistiche possono essere temporaneamente sospese.
A breve distanza dalla Moschea Blu vi segnalo il Garden 1897 Restaurant, si cena in un bel cortile interno e le pietanze che abbiamo provato – un piatto di meze vegetariani – erano tutte ottime. Si trova in una zona un po’ anonima e ad un certo punto potreste pensare di aver sbagliato strada, soprattutto la sera, ma merita una visita.
Moschea di Santa Sofia (Hagia Sofia)
La Hagia Sophia è uno dei simboli di Istanbul: una basilica bizantina del VI secolo trasformata in moschea e oggi visitabile come museo. È stata terminata nel 537 e ha mantenuto il primato di luogo di culto più grande al mondo per circa un millennio. Ammirare la gigantesca cupola, i mosaici e gli elementi architettonici che racchiudono millenni di storia rende la visita quasi obbligata.
Dal 15 gennaio 2024 è tornata ad essere parzialmente anche museo. L’entrata al piano terra è concessa solo ai fedeli durante gli orari di preghiera. I turisti possono visitare il secondo piano in cui sono conservati tutti i mosaici più importanti acquistando un biglietto che ha un costo di 25 euro. Vale la pena arrivare presto per evitare le code, e considerare che durante le preghiere la sezione turistica può essere temporaneamente chiusa.


Moschea Blu 

Hagia Sofia
Basilica Cisterna
La Basilica Cisterna è un affascinante bacino sotterraneo bizantino, una grande stanza ricoperta di acqua e puntellata da 336 colonne – provenienti da diversi templi – che sprofondano nel silenzio: un’atmosfera unica per immergersi nella storia antica di Costantinopoli. Venne costruita nel 532 da Giustiniano e serviva a sopperire al fabbisogno idrico del Gran Palazzo, con una capacità di quasi 100.000 tonnellate di acqua. La inserisco indubbiamente tra i luoghi imperidibili da visitare a Istanbul.
Il biglietto per i visitatori stranieri costa circa 30 euro per ingressi diurni, mentre per l’ingresso serale – chiamato Night Shift, inizia alle 19:30 – il costo sale a circa 50 euro.
Gran Bazaar
Il Gran Bazar è un labirinto di più di 3000 botteghe che si snodano in 61 vie coperte: tappeti, lampade, ceramiche, gioielli e spezie – un’immersione nei colori, suoni e profumi del Medio Oriente. È spesso considerato uno dei primi centri commerciali del mondo e la costruzione del suo nucleo iniziò nell’inverno del 1455-56, poco dopo la conquista ottomana di Costantinopoli. È tuttora il mercato coperto più grande al mondo.
Aspettatevi un luogo caotico, molto affollato, dove farsi spazio tra souvenir di poco valore e merce più pregiata, facendo attenzione a distinguerli correttamente. È comunque una tappa da visitare nel vostro itinerario di tre giorni ad Istanbul. Trattandosi di un mercato l’ingresso è gratuito ed è generalmente aperto dal lunedì al sabato; la domenica è chiuso (come nei giorni di alcune festività religiose).
Bazaar delle spezie (o egiziano)
Il Bazaar Egiziano (Spice Bazaar) è un mercato coperto storico del XVII secolo, nato come centro del commercio di spezie, profumi e generi alimentari: oggi è un luogo perfetto per assaporare (e acquistare) la Turchia autentica – spezie, tè, dolci, souvenirs. L’ho trovato più piacevole del Gran Bazaar, troppo affollato e pieno di souvenir di scarso valore.
Ma perchè è stato chiamato egiziano? Perchè venne costruito grazie al pagamento delle imposte provenienti da Il Cairo.
Moschea di Rüstem Pascià (Rüstem Paşa Camii)
La Moschea di Rüstem Paşa è un piccolo gioiello nascosto nel cuore del quartiere di Eminönü. Costruita nel XVI secolo da Mimar Sinan, colpisce per le sue splendide piastrelle Iznik dai toni blu e turchesi, tra le più raffinate di Istanbul. Nonostante le dimensioni contenute, l’atmosfera è intima e suggestiva, lontana dai flussi turistici delle moschee più famose. Vale decisamente la pena raggiungerla – complice anche la posizione strategica – per ammirare uno degli interni più eleganti dell’architettura ottomana.
Moschea di Solimano (Süleymaniye Camii)
La Moschea di Solimano è uno dei capolavori assoluti dell’architetto ottomano Mimar Sinan e una delle moschee più maestose di Istanbul. Costruita nel XVI secolo per Solimano il Magnifico, domina la città con le sue cupole armoniose e il vasto cortile porticato. L’interno, luminoso e arioso, trasmette una sensazione di equilibrio perfetto tra spiritualità e architettura. Dalla terrazza del complesso si apre una splendida vista sul Corno d’Oro.
Torre di Galata
La Torre di Galata è uno dei simboli più riconoscibili di Istanbul: un’imponente torre medievale in pietra che domina il quartiere di Beyoğlu sin dal XIV secolo. Salire in cima significa godere di uno dei panorami più spettacolari della città, con vista a 360 gradi sul Bosforo, sul Corno d’Oro e sui minareti di Sultanahmet.
La salita alla Torre di Galata è generalmente inclusa nei pass turistici, in caso contrario costa ben 30 euro. In tutta onestà il panorama dalla terrazza è molto bello, ma non vale questa somma. Se non acquisterete il pass, vi suggerisco piuttosto di investirla in un bell’aperitivo o cocktail con vista in uno dei tanti locali della zona. In ogni caso la zona circostante alla torre è a mio parere una delle più vive e caratteristiche della città, quindi suggerisco di non perderla, anche solo per una passeggiata e per vedere la torre dal basso. Abbiamo mangiato davvero molto bene al Galata Lily Cafè Restaurant.
Qui sotto trovate una mappa riassuntiva dei luoghi da non perdere nel centro storico di Istanbul. Vi sarà molto utile anche durante il viaggio.
I luoghi da non perdere a Istanbul in tre giorni: giorno 2
Quartiere Fatih: storia e tradizioni
Il quartiere di Fatih è una delle zone più tradizionali di Istanbul, lontana dai circuiti turistici più affollati. Profondamente legato alla religione e alla vita quotidiana locale, è considerato uno dei quartieri più conservatori della città. Il suo simbolo è la Moschea di Fatih, costruita sulle fondamenta di un’importante chiesa bizantina ormai scomparsa.
Passeggiando tra le strade di Fatih si arriva a Malta Çarşı, il mercato di quartiere. Qui vivono soprattutto famiglie provenienti dall’Anatolia orientale e dalla regione del Mar Nero, che hanno portato con sé tradizioni religiose radicate e una cucina regionale ricca di sapori.
Tra le attrazioni storiche del quartiere spicca la Moschea di Zeyrek, antico Monastero Bizantino di Cristo Pantocratore, il più grande complesso religioso bizantino di Istanbul dopo Santa Sofia. L’area circostante, con le sue rare case ottomane in legno di oltre 200 anni, è una delle più suggestive e fotogeniche della città.
I quartieri Fener e Balat: le vie più colorate di Istanbul
Fener e Balat – rispettivamente quartiere greco ed ebraico – sono i distretti più variopinti del centro storico di Istanbul: aspettatevi strade ripide e acciottolate, case colorate, chiese ortodosse e una forte impronta multiculturale. Un tempo passeggiare tra i loro vicoli permetteva di respirare l’anima locale lontano dai circuiti turistici tradizionali. Ora i colori di questi quartieri attirano non pochi visitatori, ma le due aree riamangono imperdibili. Gli scorci più famosi sono probabilmente quelli delle case variopinte tra Usturumca Sk. e Kiremit Cd., ma sono molti gli angoli meritevoli di una foto.
Ho scelto di esplorare Fener e Balat grazie ad una visita guidata ed è stata un’ottima decisione, mi ha permesso di passeggiare tra le vie accompagnata da spiegazioni interessanti e dettagli sul contesto storico e culturale di queste zone, che di certo non vanno ridotte ad uno scorcio fotogenico.
Navigazione sul Bosforo
Quale modo migliore di concludere la giornata di una crociera sul Bosforo? Per pochi euro ci siamo imbarcati sul traghetto pubblico, che in poco più di un’ora di navigazione vi consentirà di fare un bel giro. Il momento migliore è è il tramonto, quando i raggi del sole si trasformeranno in un continuo luccichio sulla superficie del mare. Durante la navigazione scorgerete anche il palazzo Dolmabahçe e la Moschea di Ortaköy, due tappe che avrei approfondito volentieri con più tempo a disposizione. Una raccomandazione: sedete sul lato sinistro guardando il senso di navigazione. Potete prenotare il giro per pochi euro seguendo questo link.
Se preferite un’esperienza un po’ più strutturata e confortevole, vi lascio alcune idee qui sotto.
Le tappe imperdibili a Istanbul in tre giorni: giorno 3
Palazzo Topkapi
Il Palazzo Topkapi fu per secoli la residenza e sede amministrativa dei sultani ottomani dalla seconda metà del XV secolo al 1856. Visitarlo significa addentrarsi nella vita della corte imperiale, tra splendide sale, arredi, tesori e viste sul Bosforo. Il complesso è davvero esteso, tra le aree più belle segnalo senza dubbio la la biblioteca di Ahmet III e l’Harem, costituito da ben 300 stanza (solo poche delle quali sono visitabili). Per non parlare dei tesori che il palazzo custodisce, di una opulenza che teme pochi rivali.
Per visitare il complesso del Palazzo Topkapi è necessario acquistare un biglietto che dal 1° gennaio 2025 ha il costo di 2000 lire turche (circa 55 euro), il biglietto permette l’accesso anche all’Harem e alla vicina Hagia Irene.
Un salto in Asia
Un’altra esperienza da fare ad Istanbul è quella di attraversare il Bosforo e trovarsi – letterlamente – in Asia. Noi abbiamo scelto di visitare il quartiere di Kadıköy, area giovane e creativa dove mercati tradizionali, caffè alla moda e street art convivono in un’atmosfera rilassata.
Passeggiando tra le sue vie si scoprono botteghe di prodotti locali, ristorantini di pesce, librerie indipendenti e una scena gastronomica interessante. Qui non c’è una vera lista di “cose da vedere”, si tratta più di fare una passeggiata e di immergersi in un contesto diverso da quello delle zone più turistiche. Vi segnalo anche questa bella caffetetria/libreria: MARUF SAHAF & KAHVE.
Piazza Taksim
Piazza Taksim è il cuore moderno di Istanbul e uno dei suoi luoghi più emblematici, punto di partenza della vivace Istiklal Caddesi. Qui si può vedere il celebre tram storico rosso, che attraversa la via pedonale diventando uno dei simboli più fotografati della città. Circondata da negozi, teatri e locali, la piazza rappresenta il punto di incontro tra l’Istanbul tradizionale e quella contemporanea, offrendo un assaggio dell’energia cosmopolita che caratterizza il quartiere di Beyoğlu.
Come arrivare ad Istanbul dall’aeroporto
A seconda della compagnia che sceglierere, atterrerete o al nuovo aeroporto di Istanbul oppure al Sabiha Gökçen.
Come arrivare in centro dal nuovo aeroporto (IST)
La linea M11 della metropolitana è stata inaugurata di recente, ma in realtà non è il modo più veloce per raggiungere il centro di Istanbul, soprattutto se la vostra destinazione è Sultanahmet. Vi suggerisco piuttosto di salire a bordo di uno dei bus della compagnia Havaist attivi 24/24 h.
Se la vostra destinazione è Sultanahmet/Eminönü prendete la linea HVIST-11, che da luglio 2025 ha finalmente ripristinato le fermate più centrali. Se invece siete diretti in zona Taksim (Beyoğlu) prendete la linea HVIST-9. IN entrambi i casi calcolate circa un’ora per il tragitto (ma dipenderà anche dal traffico) e un costo di circa 7 euro.
Come arrivare in centro dall’aeroporto Sabiha Gökçen (SAW)
L’aeroporto internazionale Sabiha Gökçen si trova a circa 40 km dal centro storico di Istanbul, nel lato asiatico della città. Se la vostra destinazione è la zona di Taksim, i bus della compagnia Havabüs saranno il mezzo più indicato. Potete in realtà considerarli anche per raggiungere Sulthanamet, ma calcolate di percorrere l’ultimo tratto in taxi.
In alternativa, per raggiungere il centro storico, potete usufruire della recente linea della metro M4 che collega direttamente l’aeroporto con Kadıköy in circa 50 minuti. Potrete scendere alla fermata di Ayrılık Çeşmesi poi prendere la linea Marmaray che raggiunge il centro in un paio di fermate attraverso il tunnel sotto il Bosforo, oppure scendere al campolinea e prendere un traghetto per Eminönü.
Dove dormire a Istanbul
Se avete già iniziato qualche ricerca online avrete intuito che le i consigli si dividono in modo equo tra Sultanahmet e Beyoglu. Possiamo definire Sultanahmet il centro turistico della città, dove l’offerta di hotel è particolarmente ampia e dove si concentra la maggior parte delle attrattive. In altre parole, se vi fermate ad Istanbul pochi giorni, portrebbe essere la soluzione migliore (è quella per cui ho optato anche io). Di contro, proprio perchè molto turistica, Sultanahmet non offre molto la sera, perchè la vita notturna si svolge altrove. Potete valutare anche la zona di Sirkeci, leggermente più a nord di Sulthanamet e un po’ più autentica.
L’altra metà dei consigli molto probabilmente suggerirà la zona di piazza Taksim nel distretto di Beyoğlu. Qui succede un po’ il contrario: per un itinerario classico di tre giorni vi troverete a dover fare degli spostamenti un po’ più lunghi per visitare le prinicpali attrazioni, mentre la sera avrete più opzioni a disposizione.
Il verdetto finale? Nel mio hotel a Sulthanamet mi sono trovata molto bene, ma se volete cambiare zona vi suggerirei i dintorni della Torre di Galata, che si trova tra le due zone di cui abbiamo parlato.
Connessione internet ed eSIM a Istanbul
Come abbiamo detto più volte Istanbul è una città molto grande, sarà quindi sempre utile avere piena connessione internet.
A questo poposito vi suggerisco l’acquisto di una eSIM Holafly: facile da installare, personalizzabile nella durata e soprattutto con dati illimitati. Seguendo il link o applicando il codice sconto ASFARASYOUCAN a checkout otterrete il 5% di sconto. Da non sottovalutare: è possibile condividere fino a 500MB al giorno con altri dispositivi.
Il mio racconto dedicato ai tre giorni trascorsi a Istabul termina qui.
Fatemi sapere nei commneti se le indicazioni sono utili e, come sempre, sono felice di rispondere alle vostre domande.
Alla prossima,
Martina













