Viaggio in Turchia fai da te: itinerario di 2 settimane

Lo ripeto sempre a tutti: quello in Turchia è stato uno dei viaggi più belli di sempre. In questo articolo troverete tutte le informazioni sull’itinerario di due settimane che ho percorso, dai paesaggi inconfondibili della Cappadocia fino alla vibrante Istanbul, passando per siti archeologici e spiagge da sogno.

Se state cosiderando la Turchia come prossime destinazione non abbiate dubbi, è un paese che saprà stupirvi ad ogni tappa.

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Cosa vedere in Turchia in 2 settimane: l’itinerario

Con un paio di settimane a disposizione potrete pianificare un itinerario vario e completo. Di seguito trovate le tappe che ho previsto ed i relativi approfondimenti.

Itinerario in Turchia

  • Giorno 1: Arrivo in Cappadocia (Kayseri)
  • Giorni 2-3-4: Cappadocia
  • Giorni 5-6: Sito archeologico di Efeso e dintorni
  • Giorni 7-8-9-10-11: Penisola di Datça
  • Giorni 12-13-14: Istanbul
  • Giorno 15: Rientro in Italia
Itinerario in turchia due settimane

Cappadocia: 3 giorni

La prima tappa del viaggio è stata la Cappadocia, che abbiamo raggiunto con un volo interno da Instanbul Sabina Gokchen a Kayseri circa tre ore dopo essere atterrati nella capitale, che visiteremo alla fine del viaggio. L’aeroporto è affollato e vi sconsiglio scali più brevi soprattutto se dovete passare i controlli in dogana e non fare un semplice transfer. In entrambi i casi la compagnia è stata la Pegasus, ma le nostre prenotazioni erano separate (sempre meglio farne una sola se avete già ben chiaro l’itinerario).

Non esagero definendo la Cappadocia uno dei luoghi più incredibili che abbia mai visto nella vita. Lo scenario naturalistico non ha eguali e le cose da vedere sono più di quante si immagini. Per questo motivo ritengo che tre giorni siano indispensabili per esplorare la regione. Vi rimando all’articolo dedicato per scoprire come organizzare il vostro itinerario in Cappadocia tappa per tappa. Dato che mi viene chiesto di frequente, anticipo già da ora che in Cappadocia ci siamo spostati con auto a noleggio e che l’esperienza è stata ottima.

E il volo in mongolfiera? Se chiedete la mia opinione, è stata un’esperienza indimenticabile, sicuramente tra le più belle mai fatte. Quanto costa? A chi rivolgersi? Nell’articolo qui sotto trovate tutte le informazioni di cui avrete bisogno.

Sito archeologico di Efeso e dintorni: 2 giorni

Salutata la Cappadocia ci siamo imbarcati di prima mattina su un volo Sun Express per Smirne, leggerete Izmir in Turco. Attenzione a questo collegamento perchè, almeno al momento del mio viaggio, non era disponibile tutti i giorni. L’alternativa sono circa 7 ore di auto, che abbiamo preferito evitare.

Non abbiamo visitato Smirne e, noleggiata anche questa volta un’auto, ci siamo diretti verso Selçuk, collocata a pochi chilometri dal celebre sito archeologico di Efeso.

Abbiamo trascorso il pomeriggio concedendoci un po’ di relax nel nostro hotel con piscina e una passeggiata in città giusto per un pranzo veloce, rimandando la visita ad Efeso all’indomani. Se visiterete Efeso in estate considerate che il percorso è tutto esposto al sole e che quindi è preferibile visitarlo la mattina presto. Obbligatori un cappello e tanta acqua. È stata sicuramente la tappa in cui il caldo si è sentito di più (circa 34°C).

visitare efeso in turchia

Serata a Şirince

Selçuk è una cittadina vivace, ma la passeggiata a pranzo era stata sufficiente per esplorare quasi tutto il centro ed ammirare i resti dell’acquedotto romano. La sera abbiamo preferito salire un po’ in collina nella gradevole Şirince, nota per la produzione vinicola e collocata a soli 15 minuti di auto da Selçuk.

Di certo turistica, ma molto graziosa con tutti i suoi vicoli e negozietti, Şirince è la meta ideale dove trascorrere una serata. Vi suggerisco di camminare fino alla parte più alta, un po’ più tranquilla, seguendo le indicazioni per la chiesa. Un punto molto bello al tramonto.

Vista la vicinanza ad Efeso, Şirince potrebbe anche essere una buona scelta per pernottare, ad esempio in questa pensione tra i vicoli del paese.

Dove andare al mare in Turchia: 5 giorni a Datça

Ho dedicato lunghe ricerche alla scelta della tappa dove trascorrere qualche giorno al mare in Turchia. Non avrei potuto fare scelta migliore: la penisola di Datça è meravigliosa e ancora poco conosciuta al turismo europeo, pur essendo relativamente vicina alla più famosa – ma decisamente troppo turistica ed edificata, per i miei gusti – Bodrum. Si legge poco di questa parte di costa turca, eppure anche senza saperne granché mi aveva colpita da subito. Ho fatto bene a seguire l’istinto perché è rivelata una destinazione meravigliosa, dal mare splendido e fuori dalle rotte più battute.

Dormite nella cittadina di Datça per essere in una posizione strategica e ricca di ristoranti. Non perdete poi Eski Datça – la città “vecchia” – poco sopra. Ricorda molto un’isoletta greca ed è piena di bei locali. Siate certi poi di dedicare una giornata ad un tour in barca e, se avete voglia di spingervi fino all’estremo occidentale della penisola, visiterete le suggestive rovine di Knidos.

 Dove dormire a Datça: vi suggerisco la nostra struttura, il Marphe Hotel, oppure Villa Asina.

Le spiagge più belle della penisola di Datça

Pensate che di spiagge ed insenature, in questa penisola se ne contano più di 50! Troverete sia lidi attrezzati che calette selvagge senza alcun servizio. Come sempre, mi è piaciuto variare e visitarne diverse. Ecco le mie preferite:

  • Gablakar
  • Akvaryum (raggiunta via mare)
  • Kurubük
  • Palamutbükü
  • Akvaryum Palamutbükü

Istanbul: 3 giorni

Terminato il soggiorno a Datça restituiamo l’auto all’aeroporto di Dalaman e ci imbarchiamo su un volo serale per Istanbul. Nel tragitto vale una deviazione l’antica città di Kaunos, nel distretto di Dalyan, famosa per le sue tombe scavate nella roccia. È stupefacente! Purtroppo il caldo era intollerabile – siamo passati di qui nelle ore peggiori – dunque non l’abbiamo esplorata a dovere, in compenso ci siamo riparati all’ombra di questo cafè lungo il fiume assaggiando i loro deliziosi gozleme.

Una visita a Istanbul è per ovvi motivi imperdibile in qualsiasi itinerario in Turchia. È una città unica e ricchissima di attrattive, così tante che una visita di soli tre giorni sarà un po’ sacrificata, ve ne renderete conto. Si tratta però di una permanenza piuttosto comune che ha decisamente meritato un articolo dedicato, dove troverete tante informazioni su cosa vedere, dove dormire, dove mangiare e come spostarvi.

Il Museum Pass conviene?

La Museum Pass Turkey Card è un pass turistico cumulativo di con validità di 15 giorni dal primo ingresso che consente ai turisti di visitare oltre 350 musei e siti archeologici nel paese. Da qualche anno a questa parte ha subito dei sensibili aumenti, come del resto quasi tutti i biglietti di ingresso singoli, e ora il costo è di € 165.

Al momento del mio viaggio non avevo avuto dubbi sulla convenienza del pass, ma ora vi suggerisco calcolatrice alla mano di sommare tutti i biglietti singoli che acquistereste e confrontare il totale con il costo del biglietto cumulativo. Attenzione che alcune attrazioni – anche molto famose, soprattutto ad Istanbul – non sono incluse.

Sappiate anche che, oltre alla Museum Pass dedicata all’intero paese, è disponibile anche quella della sola capitale o quella, ad esempio, della Cappadocia. Ma se state pianificando un itinerario di due settimane che include entrambe, non son convenienti. Potete acquistare il pass sul sito ufficiale.

Come spostarsi in Turchia

Durante l’itinerario in Turchia mi sono spostata con voli interni per le tratte più lunghe e con auto a noleggio in tutti gli altri casi. Unica eccezione Istanbu, dove vi suggerisco di affidarvi a mezzi pubblici e taxi. L’esperienza del noleggio è andata molto bene, le strade sono generalmente in ottimo stato e il navigatore è affidabile. Fate attenzione soprattutto nelle cittadine della Cappadocia, spesso caratterizzate da vicoli stretti nei centri storici.

Per quando riguarda l’auto a noleggio vi suggerisco sempre di confrontare le tariffe su DiscoverCars e di optare per il livello di copertura massimo.

 Preferisci non doverti preoccupare della guida ed aderire ad un tour organizzato? In questa selezione Civitatis ne troverai di ottimi.

Viaggio in Turchia: quando andare

La Turchia è una destinazione che si presta ad essere visitata in tutti i periodi dell’anno ma, considerando i numerosi luoghi di interesse dislocati in diverse zone di un paese piuttosto esteso, vanno fatte delle precisazioni. Pensiamo ad esempio a due delle mete più ambite: la capitale Istanbul e la Cappadocia. Qui il clima invernale è piuttosto rigido e include la possiblità di assistere a delle nevicate soprattutto in Cappadocia, che si trova ad un’altitudine di circa 1000 metri.

Per quanto riguarda le coste, non siamo a latitudini sufficientemente basse per considerarle delle mete adatte per una vacanza di mare invernale. Ciononostante, il clima è molto gradevole già dalla primavera e fino all’autunno, diventando molto caldo in estate.

Per rispondere alla domanda su quando andare in Turchia, è quindi importante valutare quali siano le tappe di interesse e le aspettative in termini di clima.

Turchia in estate: che temperature aspettarsi

In linea generale le stagioni migliori per un viaggio in Turchia sono la tarda primavera o l’inizio dell’autunno. Ma se, come me, vi troverete a considerare questa destinazione per un viaggio estivo, sicuramente vi chiederete se le temperature saranno vivibili o eccessivamente calde.

Ho viaggiato in Turchia a luglio e il clima è stato di certo caldo, ma per me vivibile. Siamo riusciti a visitare tutte le tappe previste, magari pianificando le visite esposte al sole a inizio o fine giornata. Si tratta comunque di una valutazione soggettiva e, come in qualsiasi parte del mondo, anche la fortuna fa la sua parte.

Tollerate poco il caldo? Forse la Turchia in piena estate non fa per voi. Ma se alle temperature alte ci siete abituati, vi assicuro che è assolutamente fattibile. La tappa in cui il caldo si è fatto più sentire è stata di sicuro Efeso, mentre in Cappadocia le temperature – sempre grazie all’altitudine – sono state ottime.

Assicurazione medica di viaggio

Non vige alcun obbligo, ma la stessa Farnesina consiglia di sottoscrivere una polizza assicurativa sanitaria per l’intera durata del viaggio in Turchia. Per quanto mi riguarda, consiglio di sottoscriverla per qualsiasi viaggio.

Vi suggerisco Heymondo, in pochi secondi riceverete il preventivo della vostra assicurazione e avrete la possibilità di scegliere tra diversi livelli di copertura o, se siete viaggiatori e viaggiatrici abituali, di sottoscrivere una conveniente polizza annuale. In quanto miei lettori e lettrici, potete usufruire di uno sconto immediato del 10%.

Connessione internet ed eSIM in Turchia

L’itinerario in Cappodocia sarà ricco di tappe e spostamenti, sarà sempre utile e sicuro – soprattutto spostandosi con auto a noleggio – avere piena connessione internet.

A questo poposito vi suggerisco l’acquisto di una eSIM Holafly: facile da installare, personalizzabile nella durata e soprattutto con dati illimitati. Seguendo il link o applicando il codice sconto ASFARASYOUCAN a checkout otterrete il 5% di sconto. Da non sottovalutare: è possibile condividere fino a 500MB al giorno con altri dispositivi.

Spero di avervi tanto tante informazioni utili per organizzare il vostro itinerario in Turchia in modalità fai da te.

Per qualsiasi domanda, opinione o curiosità lasciatemi un commento qui sotto.

Alla prossima,

Martina

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Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una web developer. Adoro viaggiare - e questo lo sapete - ma amo anche la fotografia. Se la vostra curiosità verso la scoperta di posti nuovi non ha mai fine, siete nel posto giusto.

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