Una settimana a Lanzarote: 15 cose da vedere

Il viaggio a Lanzarote, il primo per me alle Canarie, avrà sempre un significato speciale. Sono riuscita a partire nonostante la situazione in cui ci troviamo da ormai più di un anno e ho avuto la fortuna di tornare a vivere e respirare a pieni polmoni per una settimana, facendo quello che più mi piace: viaggiare e scoprire il mondo. Nel post di oggi vi racconto cosa vedere a Lanzarote in una settimana, in 15 imperdibili tappe disseminate in questo incredibile scenario fatto di vulcani, mare, arte e paesini lungo il mare.

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Parco Nazionale di Timanfaya

Le eruzioni vulcaniche hanno scritto la storia dell’isola, ne hanno influenzato la geografia, la morfologia e lo sviluppo. Una visita al Parco Nazionale di Timanfaya è quindi d’obbligo per comprendere appieno Lanzarote. Quella del Parco Nazionale è un’area molto estesa, parliamo di circa 50km2 in cui sarete circondati da uno scenario apocalittico caratterizzato da distese sconfinate di roccia lavica pietrificata. È impressionante!

La visita più nota e turistica è quella alle Montañas del Fuego. Arrivate all’ingresso, pagate il biglietto (12 euro a testa) e raggiungete, poco dopo, il parcheggio. Qui partirà un tour in bus della durata di circa 35-40 minuti con spiegazioni in Inglese, Spagnolo e Tedesco. Al termine del tour vedrete una dimostrazione dell’attività geotermica nella zona. Un percorso obbligato e senza dubbio molto turistico, ma suppongo sia una modalità indispensabile per preservare al meglio la zona. Per esplorare un’altra parte del parco in modo autonomo, vi suggerisco due passeggiate molto semplici, entrambe di circa un’ora: al Volcan El Cuervo e alla Montaña Colorada. Se dovete scegliere, ho preferito la prima.

Costo del biglietto (adulto): 12 euro

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Costa del Papagayo

Parte della costa sud di Lanzarote – la Costa del Papagayo – raccoglie alcune delle spiagge più belle e scenografiche dell’isola. Si tratta di un’area protetta a cui si accede con un contributo di 3 euro a mezzo. Tutta la zona è sterrata, ma non ci sono problemi nel percorrerla nemmeno con un’auto piccola. Delle spiagge che troverete qui, la più nota è senza dubbio Playa Papagayo, vincitrice di diversi premi dedicati alle spiagge più belle della Spagna e d’Europa. Vi suggerisco di visitarla la mattina, per godere al massimo dell’esposizione e di apprezzare la baia anche da uno dei punti panoramici.

Di contro, Playa Papagayo è spesso molto affollata, ma in questo caso potrete spostarvi in pochi minuti in altre spiagge di questo tratto di costa, come ad esempio la lunghissima Playa Mujeres.

Costo dell’ingresso (a mezzo): 3 euro

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Jameos del Agua

Gli Jameos del Agua è un complesso naturale arricchito per volere ed opera di César Manrique. Jameo significa foro e gli Jameos del Agua occupano la parte più vicina alla costa del tunnel vulcanico generatosi in seguito alle eruzioni del Vulcano de La Corona. È il primo centro di arte, cultura e turismo creato da César Manrique e rappresenta al meglio il binomio arte-natura che l’artista ha applicato a tutte le sue opere.

Prima di arrivare alla celebre piscina (dove solo al Re di Spagna è concesso nuotare!) attraverserete un tunnel che si affaccia su un laghetto. Qui vive una specie unica di granchio, si tratta di piccoli esemplari non più grandi di 1cm, albini e ciechi. Li noterete di sicuro, sul fondo.

Costo del biglietto (adulto): 10 euro

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Cueva de los Verdes

A pochi metri dall’ingresso degli Jameos del Agua troverete la Cueva de los Verdes. D’altro canto, è facile intuire il perchè: la cueva è uno spettacolare tunnel lavico generatosi 5000 anni fa, sempre in seguito alle eruzioni del Vulcano de La Corona. Pensate che il tunnel formatosi in questa occasione è uno dei più lunghi al mondo (7 km). Durante la visita guidata, che dura circa un’ora, se ne percorrerà circa 1 km.

Una curiosità? Non c’è nulla di verde in questa casa, i Los Verdes erano una famiglia di pastori che era solita rifugiarsi in queste cave.

Costo del biglietto (adulto): 10 euro

Jardin de Cactus

A Guatiza si trova uno dei luoghi più particolari di Lanzarote, ultima opera di César Manrique. Ancora una volta Manrique si ispira al binomio arte-natura e converte una cava dove veniva estratta sabbia vulcanica, portando a termine l’ennesimo intervento architettonico integrato nel paesaggio. Stiamo parlando di un giardino che ospita circa 4500 esemplari di cactus! Vi assicuro che, anche se non siete degli appassionati, faticherete ad uscire.

Vi raccomando anche di salire sulla collina del mulino a vento per una belel visuale del giardino dall’alto. Molto bello e panoramico anche il bar, poco sotto.
Ho apprezzato molto questa visita, non troverete un posto del genere altrove.⠀

Costo del biglietto (adulto): 6,50 euro

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Casa e Fundacion César Manrique

Due grandissime mancanze nel mio itinerario di una settimana a Lanzarote, in quanto entrambe chiuse temporaneamente a causa della pandemia. Un buon motivo per ritornare in futuro, non credete? Si tratta di due case in cui l’artista visse, la prima ad Haria e la seconda a Tahiche, nelle quali è possibile ritrovare lo strordinario contatto con la natura tanto caro a Manrique.

Biglietto cumulativo Casa + Fondazione (adulto): 15 euro, altrimenti 10 euro Casa e 8 euro Fondazione

Teguise

Antica capitale di Lanzarote, Teguise è a mio parere la cittadina più bella dell’isola. Una bella chiesa, un mercato domenicale, tanti locali. Le case sono bianche, d’altronde come in tutta Lanzarote, e gli infissi rigorosamente verdi. Colori a parte, architettonicamente mi ha ricordato Trinidad, a Cuba. Una bella cittadina in cui passeggiare e scattare più di qualche foto, senza dubbio una tappa da inserire tra le cose da vedere a Lanzarote.

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Museo LagOmar

Come per Casa e Fundacion di César Manrique, purtroppo non ho avuto modo di visitare il Museo LagOmar, chiuso a causa della pandemia. Mi è dispiaciuto molto in quanto si tratta di un luogo spesso tralasciato negli itinerari, ma che sono certa mi avrebbe colpita. Si tratta di una stupefacente villa privata ideata da Manrique e disegnata da Jesús Soto.  Fu acquistata nei primi atti Settanta dall’attore Omar Sharif, il quale però la perse poco dopo durante una partita a bridge contro San Benady.

Gli ambienti sono ricavati tra le cavità della roccia e troverete anche cortili, cascate ed un lago centrale perfettamente integrati nell’ambiente naturale.

Costo del biglietto (adulto): 6 euro

I piccoli paesi

Se vi piacciono la tranquillità e l’idea di visitare piccoli paesi fuori dal tempo, a Lanzarote avrete l’imbarazzo della scelta. Sulla costa ovest vi segnalo El Golfo e La Santa, da cui si ammira un bellissimo tramonto. A est, invece, fate tappa a Punta Mujeres e/o ad Arrieta e cogliete l’occasione per fermarvi a mangiare qualcosa. Più a sud trovate Puerto Calero, con uno stile decisamente diverso: più chic ed elegante, meno autentico, ma piacevole per una cena o drink vista porto. Nell’entroterra non perdete Haria e San Bartolome.

Non aspettatevi grandi cittadine, si tratta di paesini che visiterete in poco tempo. Ma appartengono alla parte più autentica dell’isola, come questo angolo di Punta Mujeres.

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La Geria

Si tratta della zona in cui vengono coltivate la maggior parte delle vigne di Lanzarote. Dovete sapere, infatti, che sull’isola si produce un ottimo vino bianco. Il paesaggio è affascinante e molto singolare, in quanto le vigne crescono su un terreno nero, ovviamente vulcanico, protette da murette orizzontali o circolari come protezione dal vento.

Girando per l’isola percorrerete sicuramente la LZ-30 (la strada principale che attraversa questa zona), ma vi suggerisco di inoltrarvi anche in un qualche strada secondaria. Molto apprezzati, poi, la visita al Museo del Vino e le degustazioni proposte dalla famosa azienda vinicola El Grifo.

Caleton Blanco

Ho apprezzato molto questa spiaggia, collocata all’estremo nord a pochi minuti da Orzola, e la reputo una delle spiagge più belle Lanzarote. Se avrete la fortuna di visitarla in un giorno di meteo sereno e poco ventoso (cosa che, per quanto possibile, vi suggerisco) apprezzerete i colori meravigliosi dell’acqua e farete tranquillamente un bagno. Vi aspetta uno scenario quasi caraibico garantito dalle piccole piscine naturali che si creano grazie alle formazioni rocciose. La spiaggia non offre alcun servizio, quindi portate con voi cibo e bevande.

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La Graciosa

Se state pianificando il vostro itinerario per una settimana a Lanzarote, una giornata a La Graciosa è d’obbligo. La Graciosa è una piccola isoletta che dista solo pochi chilometri da Lanzarote e che potete raggiungere in circa mezz’ora di traghetto da Orzola. Troverete natura incontaminata e spiagge meravigliose, per tutti i dettagli vi suggerisco di leggere questo articolo: Un giorno a La Graciosa: paradiso al largo di Lanzarote.

I miradores

La conformazione montuosa dell’isola permette di apprezzare panorami stupendi da punti privilegiati. Nell’isola ce ne sono tanti, vi indico due tra i più famosi, quelli che ho visitato personalmente:

    • Mirador del Rio: una delle creazioni architettoniche più rappresentative di César Manrique. Da 474 metri di altezza godrete di una fantastica visuale su La Graciosa, le saline e la Playa del Risco.
    • El Bosquecillo: si tratta di un’area, attrezzata con panchine e barbeque, da cui potrete avre una vista meravigliosa sul promontorio e la Playa de Famara. Seguite le indicazioni del navigatore, vi segnalo che l’ultimo tratto di strada è sterrato.

Costo del biglietto Mirador del Rio (adulto): 5 euro

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I dintorni di El Golfo

Oltre al paesino di El Golfo, ideale per un tramonte e una cena vista oceano, in questa zona ci sono almeno altre due tappe da aggiungere al vostro itinerario di una settimana a Lanzarote:

  • Charco de Los Clicos: il famoso lago verde, una delle più note cartoline dell’isola.
  • Los Hervideros: delle scogliere a picco sul mare, su cui si infrangono violente le onde dell’oceano. Un luogo molto scenografico.

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Arrecife

Arrecife è la capitale di Lanzarote, un terzo della popolazione dell’isola vive qui. E’ una vera città e non l’ho trovata particolarmente affascinante, se non per la zona del Charco de San Ginés, in cui vi suggerisco di trascorrere una serata. Si tratta di una laguna naturale di acqua di mare, dove troverete ormeggiate decine di piccole barche dei pescatori. La zona circostante è vivace, ricca di locali e ristoranti. Imperdibile una cena al Bar Strava, per me è stata una delle migliori del viaggio.

Come avrete intuito, a Lanzarote difficilmente ci si annoia! L’isola offre una grande varietà di paesaggi e attività.
Spero di avervi incuriositi e di avervi dato tutte le informazioni utili per pianificare un itinerario di una settimana a Lanzarote.

Martina

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Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una Web Developer a tempo pieno. Amo la fotografia. Spero di riuscire ad ispirare chi, come me, è animato da una grande passione per la scoperta di posti nuovi.

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