Viaggio a Cuba fai da te: itinerario di (quasi) 2 settimane

Negli ultimi mesi ho scritto tanto di Cuba: cosa sapere prima di partire, come spostarsi, come alloggiare nelle case particular. Mancava però all’appello un articolo fondamentale, che spero sarà utile a molti di voi: quello più generale, dedicato all’itinerario a Cuba fai-da-te da 2 settimane.

Due settimane scarse ad essere onesti, perchè il nostro viaggio, grazie ad un’offerta davvero conveniente per il volo, si è svolto da martedì al sabato successivo. Certo, il tempo non è molto e due settimane piene ci avrebbero permesso di viaggiare con più calma e aggiungere magari una tappa. Tuttavia, pianificando nel dettaglio il viaggio, riuscirete a toccare le tappe fondamentali che non possono mancare in ogni itinerario a Cuba che si rispetti, potrando a casa con voi un bagaglio di ricordi infinito su questo pezzettino unico e “folle” di mondo.

CUBA FAI-DA-TE: ITINERARIO di 2 SETTIMANE (O QUASI) IN BREVE

giorno 1: Arrivo a l’Havana in serata
giorno 2: Havana
giorno 3: Havana > Vinales
giorno 4: Vinales
giorno 5: Vinales > Trinidad
giorno 6: Trinidad
giorno 7: Trinidad
giorno 8: Trinidad > Cayo Santa Maria
giorno 9: Cayo Santa Maria
giorno 10: Cayo‌‌ Santa Maria
giorno 11: Cayo Santa Maria > Havana
giorno 12: Havana e rientro in Italia

Più tempo a disposizione?
Aggiungete un giorno in una delle tappe già inserite, e se ne avete un altro a disposizione fermatevi a Cienfuegos.

Giorni 1-2 • L’Havana

Dopo l’arrivo in serata a l’Havana e la prima notte nella nostra casa particular, di cui vi ho parlato nel post Dormire a Cuba in case particular: cosa sono e come si prenotano, dedichiamo la nostra prima vera giornata a Cuba all’esplorazione dell’Havana Vieja, con un aperitivo al Vedado in seraya. Riguardo alla capitale ho già approfondito in un post separato, che vi suggerisco di leggere per scoprire cosa vedere a l’Havana in due giorni.

Giorno 3 • Havana > Vinales

Si parte la mattina alla volta di Vinales, dove arriveremo dopo circa 3 ore di strada a bordo di un taxi particular prenotato dai padroni di casa. Depositiamo i bagagli dalla nostra deliziosa host Debora e ci dedichiamo subito ad una delle attività più famose della valle di Vinales: la passeggiata a cavallo. Ho scelto di farla appoggiandomi a Horse Riding Vinales, ma le opzioni sono tante ed il prezzo è sempre il medesimo: 5 euro all’ora (febbraio 2019).

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Abbiamo scelto un percorso da 4 ore in modo da poterci godere il bellissimo paesaggio della valle, oltre a scoprire qualcosa in più sulla produzione dei sigari e la coltivazione del caffè. Come al solito sono soste programmate e a chiari fini commerciali. Non le amo neanche io, ma le ho trovate comunque piacevoli ed interessanti. Passeggiare a cavallo per la valle è un’esperienza che consiglio a tutti, soprattutto verso il tardo pomeriggio i colori sono sensazionali. Se non siete mai saliti a cavallo non temete, è una passeggiata adatta a tutti.

La Valle di Vinales a cavallo

Giorno 4 • Cayo Jutias

La nostra seconda giornata a Vinales è stata un po’ un’avventura, abbiamo infatti deciso di visitare Cayo Jutias per una giornata di mare. Devo ammettere che, sarà per le condizioni della camionetta che ci ha portati a destinazione, il tragitto è stato abbastanza impegnativo. Un susseguirsi di buche e strade dissestate a bordo di un veoicolo tutt’altro che confortevole.

Il cayo merita sicuramente, avrete il primo assaggio del bellissimo mare di Cuba. Vi consiglio però di affidarvi a un’auto invece che, come noi, ad una camionetta (o van, non saprei come definirla). Ma, come dico sempre, le piccole disavventure che sul momento annoiano un po’, una volta rientrati si ricordano con il sorriso. Garantito.

La sera abbiamo anche partecipato ad un concerto/serata organizzato dal locale adiacente alla chiesa di Vinales. Musica, drinks e salsa. Meglio di così?

Giorno 5 • Vinales > Trinidad

Salutiamo a malincuore Debora – nella sua casa ci siamo trovati divinamente!  – e ci spostiamo verso la terza tappa del nostro itinerario fai-da-te a Cuba di 2 settimane e questo tragitto occuperà gran parte della giornata. Sono infatti circa 7 (ma nel nostro caso saranno di più, dovrei dedicare un post a questo singolo viaggio della speranza! :D) le ore che separano Vinales da Trinidad.

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Arriverete però in tempo per esplorare il centro città e farvi coinvolgere subito dai colori e la musica di Trinidad, probabilmente la città più bella e colorata di Cuba. Come vi ho accennato nel post Come spostarsi a Cuba: noleggio auto, taxi collettivi, bus, ho deciso di percorrere questa tratta con un taxi privato. La spesa non è indifferente, ma sono stata felice della scelta, la rifarei senza pensarci.

Dove mangiare a Trinidad (e dove bere)
Vi segnalo tre posti molto carini dove mangiare e bere a Trinidad:

  • Taberna La Botijia: forse il posto migliore in cui abbiamo mangiato a Cuba
  • Taberna La Canchanchara: qui dovete venire a bere il drink tipico di Trinidad, la canchanchara appunto. Servita nei tradizionali bicchierini in terracotta.
  • Cafè Don Pepe: location davvero carina in una specie di cortile circondato dagli alberi. E’ un cafè, quindi per quanto riguarda il cibo il menu si limita a panini e snack veloci.

Plaza Mayor è sicuramente una delel cose da vedere a Trinidad

Giorno 6 • Trinidad

Trinidad si colloca nelle vicinanze di un enorme parco naturale, il Topes de Collantes, nella catena montuosa dell’Escambray. Al suo interno potete dedicarvi a varie escursioni, di durata e complessità differenti. Le informazioni che si trovano online sono un po’ confusionarie, vi segnalo che i tre principali percorsi proposti sono:

  • El Cubano
  • Parque Guanayara
  • Salto del Caburnì

Dopo varie letture ed indecisioni ho optato per il Parque Guanayara. L’ho valutato come una via di mezzo, se così si può dire, tra gli altri due. El Cubano mi dava l’idea di essere fin troppo affollato, complice la vicinanza alla città. Dall’altro lato, quello del Salto del Caburnì viene descritto da molti come un percorso davvero impegnativo e temevo che, complice il caldo, per me fosse un po’ troppo. Per questo la scelta è ricaduta sul Parque Guanayara, che raggiungerete a bordo di una camionetta in stile militare. Ok, un po’ una trovata turistica magari, ma divertente.

Il percorso di per sè non è nè complesso nè impegnativo per chi è in buone condizioni fisiche. Si incontrano delle cascate e si può fare il bagno in una piscina naturale molto bella. Anche in questo caso il percorso purtroppo è un po’ obbligato, ma questo vale per tanti parchi naturali nel mondo, non solo a Cuba. Nel complesso abbiamo trascorso una bella giornata nel verde, e ho apprezzato molto anche il tragitto per le strade percorse e i paesaggi che abbiamo incontrato lungo la strada.

Se invece fate una tappa anche a Cienfuegos, non perdete El Nicho. Mi sarebbe piaciuto vederlo ma purtroppo da Trindad, proprio per la presenza dei rilievi del Topes de Collantes di mezzo, è più difficile da raggiungere ed è una tratta che non viene incoraggiata dalle agenzie locali.

Una delle cascate del Parque Guanayara

Giorno 7 • Trinidad

L’ultimo giorno a Trinidad lo dedichiamo ad esplorare meglio la città. Vi renderete conto di quanto siano diverse le condizioni di vita appena si lasciano alle spalle le vie più turistiche, cosa che vi consiglio assolutamente di fare. Abbiamo anche scalato la collina (cercate Cerro de la Vigía su Google Maps), e da qui potete godere di un bel panorama dei dintorni e scorgere in lontananza anche la Valle de los Ingenios (altra escursione che potete fare da Trinidad, in sostituzione al Topes de Collantes o meglio, a mio modesto parere, se avete un giorno in più). Magari non abbiate come noi la brillante idea di fare questa passeggiata di salute a mezzogiorno, sotto il sole!

Nel pomeriggio abbiamo ritenuto di meritarci un po’ di relax e ci siamo diretti in taxi a Playa Ancon, a pochi minuti da Trinidad. Il nostro tassista, tale Alexito, è uno dei personaggi più folli che abbiamo incontrato durante i nostri viaggi. Anche lui meriterebbe un post a parte! Ma tornando a Playa Ancon: il mare non è assolutamente quello dai colori caraibici dei cayos del Nord, ma per qualche ora di relax va più che bene. In altre parole, non fatevelo “vendere” da qualcuno in sostituzione alle mete più note.

Passeggiate senza meta tra le vie di Trinidad

Giorni 8-9-10 • Cayo Santa Maria

Il nostro itinerario di 2 settimane a Cuba fai-da-te procede verso l’ultima tappa, quella a Cayo Santa Maria, isolotto collegato all’isola da 48km di strada sopraelevara. Se non avete tempo di volare a Cayo Largo e vi state chiedendo dove andare al mare a Cuba, la vostra scelta ricadrà molto probabilmente tra Cayo Santa Maria, Cayo Coco, Cayo Guillermo oppure Varadero.

Ho visto di persona solo solo Cayo Santa Maria, quindi non ho i parametri sufficienti per definirlo migliore o peggiore degli altri, o se dobbiate preferirlo a tutti i costi. Quello che posso scrivere tranquillamente è che lì ho visto uno dei mari più belli (forse il più bello in assoluto) tra quelli visti durante tutti i miei viaggi. Specialmente quando il vento non soffia, i colori del mare sono indescrivibili. La sabbia è bianca e fine e, se come me soggiornerete all’estremo est del Cayo, basterà fare pochi passi per trovarsi in un tratto di spiaggia del tutto incontaminato.

Dove dormire a Cayo Santa Maria

Eccolo, il tasto dolente. Non solo di Cayo Santa Maria ma di tutti i cayos del nord, dove dovrete dimenticarvi delle case particular. L’unica opzione in questi casi sono i resort (questo discorso non vale per Varadero). A dire la verità un’altra opzione ci sarebbe, ossia dormire a Remedios e raggiungere in giornata a Cayo Santa Maria. Non ho però mai considerato questa opzione perchè l’idea di passare altro tempo in auto non mi entusiasmava, non la trovavo così conveniente a livello economico e, riassumendo, l’idea di concedermi un paio di giorni di relax assoluto non mi dispiaceva affatto.

Purtroppo il livello dei resort di Cuba non è molto alto. Nel mio caso la scelta è ricaduta sul Valentin Perla Blanca, che ho scelto per il tratto di spiaggia su cui affaccia. Si tratta forse del tratto più bello di tutto il Cayo perchè, come scrivevo sopra, confinante con la riserva naturale Las Gaviotas. Il resort di per sè è bello, nulla da dire. Spazi comuni bene arredati, camere ampie, due piscine, giardini curati. E non ho trovato la cucina così male, come invece avevo letto in alcune recensioni disastrose (ovviamente italiane!) prima di partire.

La grande pecca che ho riscontrato è stata la pulizia più che approssimativa delle stanze. Questo per me è fastidioso ed è forse l’unica, ma grande, critica che mi sento di segnalare. Tuttavia l’esperienza è stata positiva e conservo un bellissimo ricordo del mare di quei giorni. Ultima info, conti alla mano, il resort in formula all inclusive ci è costato 60 euro a testa al giorno. Oggettivamente, prezzi del genere è difficile trovarli altrove.

Sono abbastanza certa inoltre che lo standard sia simile per tutti i resort di questa fascia di prezzo. L’unico che sembra collocarsi un gradino più in alto (ma attenzione, si colloca più in alto anche a livello di prezzo) è il nuovo Paradisus Los Cayos, confinante con il Valentin Perla Blanca. Se il budget lo permette, dateci un occhio. E poi, se ci andate, fatemi sapere.

La spiaggia spettacolare di Cayo Santa Maria

Giorno 11 • Cayo Santa Maria > L’Havana

Trascorriamo l’ultima mattinata in spiaggia (non starò qui a descrivervi il mio stato d’animo del momento) per poi salutare il Cayo ad ora di pranzo e partire in bus alla volta dell’Havana, dove arriveremo circa 6 ore dopo. Devo constatare che il viaggio, sebbene lungo, è stato molto confortevole. Per spostarvi da Cayo Santa Maria a l’Havana in bus potete rivolgervi allo staff presente in resort. Il bus in questione prevede il pick up in tutti i resort. Il costo, se non ricordo male, è di circa 25 dollari a persona. Non cercate alternative, non ce ne sono. Non troverete taxi particular e i taxi statali per 6 ore di viaggio costano una follia. Il bus andrà benissimo e vi lascerà a Parque Central.

Giorno 12 • L’Havana

Con quel pizzico (leggi: macigno) di malinconia che caratterizza tutti gli ultimi giorni di viaggio, diamo per l’ultima volta il buongiorno a l’Havana. Dedichiamo la giornata esplorando meglio la zona del Vedado, ma anche ritornando rapidamente tra Capitolio e Habana Vieja, che tanto ci era piaciuta. Come scritto sopra, per dettagli vi rimando al post Cosa vedere a l’Havana in 2 giorni: itinerario e mappa.

 

Spero di avervi fornito tutte le informazioni che stavate cercando per pianificare il vostro itinerario fai-da-te a Cuba di 2 settimane (o poco meno).

Come ho già scritto e come avete intuito in alcuni punti del mio resoconto, ci sarebbero tante altre cose che andrebbero raccontate. Dal’anziano signore che accenna passi di salsa fuori da un locale de l’Havana, passando per l’assurda staffetta di autisti per raggiungere Trinidad da Vinales (uno si era addormentato, abbiamo dovuto chiamarlo dalla finestra, giusto per farvi capire), al folle tassista Alexito di Trinidad con il suo modo di parlare da cartone animato e la risata contagiosa.

Quando vi diranno che Cuba è un mondo a sè, credeteci, è proprio così. La amerete per alcuni aspetti, la odierete per altri. Detesterete le code per la tarjeta del wifi, le code alla Cadeca per cambiare i soldi, le code fuori dal supermercato. E i Cubani che cercano di superarvi, in ciascuna di queste code. Ma tornerete a casa con gli occhi colmi di ricordi belli e singolari, consapevoli di aver trascorso un piccolo pezzetto di vita in un posto che, sebbene turistico, rimane ancora unico al mondo.

 

Martina

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Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una Web Developer a tempo pieno. Amo la fotografia. Spero di riuscire ad ispirare chi, come me, è animato da una grande passione per la scoperta di posti nuovi.

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