3 giorni in Lapponia finlandese: itinerario e consigli

Dopo il viaggio in Norvegia alle isole Lofoten mi ero ripromessa di tornare nell’estremo Nord il prima possibile. Così, pochi mesi dopo, sono atterrata nel cuore della Lapponia finlandese in una Rovaniemi innevata. Basta muovere pochi passi fuori dall’aeroporto per essere già circondati dagli alberi carichi di neve che, almeno per me, sono da sempre il simbolo di questa regione.

Il viaggio è stato breve, ma tre giorni sono sufficienti per iniziare a conoscere la regione e vivere alcune esperienze che difficilmente dimenticherete. Se state programmando un itinerario in Lapponia finlandese, proseguite con la lettura: condividerò tanti consigli pratici su come spostarsi, dove dormire e quali esperienze prevedere.

Lapponia: dove si trova e come arrivare

La Lapponia non è uno stato vero e proprio, ma una vasta regione geografica e culturale dell’Europa settentrionale che si estende oltre il Circolo Polare Artico, attraversando quattro paesi: Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia. È la terra dei Sami, l’antico popolo nomade del Nord, ed è famosa per i suoi paesaggi innevati e le aurore boreali. Quando si parla di Lapponia, si fa spesso riferimento in particolare alla Lapponia finlandese, il cui capoluogo è Rovaniemi.

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Per chi parte dall’Italia, il modo più comodo e veloce per arrivare in Lapponia è senz’altro l’aereo: esistono voli diretti da Roma e Milano verso l’aeroporto di Rovaniemi, con una durata di circa 3-4 ore. Ho approfittato della tratta Bergamo-Rovaniemi operata da Ryanair. In alternativa è possibile fare scalo ad Helsinki e proseguire poi con un volo interno verso Rovaniemi, Ivalo o Kittilä.

Per i viaggiatori più avventurosi o amanti dei percorsi lenti, è disponibile anche un comodo treno notturno da Helsinki a Rovaniemi nominato Santa Claus Express, che vi porterà a destinazione in circa 12 ore. Deve essere una bella esperienza.

Quando andare in Lapponia finlandese

La Lapponia finlandese è una destinazione da vivere tutto l’anno, ma il momento giusto per visitarla dipende dalle esperienze che state cercando.

Visitare la Lapponia finlandese in inverno

L’inverno (da novembre a marzo) è la stagione in genere più amata grazie al paesaggio ricoperto di neve. Il cielo notturno si accende spesso con le aurore boreali. Pur viaggiando nei giorni a cavallo tra febbraio e marzo purtroppo non ho goduto di questo spettacolo, ma la sfortuna è stata compensata da un meteo splendido per gran parte del viaggio. Nel mio caso le temperature sono state ottime, circa -5°C durante il giorno, ma tenete presente che potrebbero essere molto inferiori.

L’inverno è il periodo perfetto per chi vuole provare sport invernali, slitte trainate dai cani o dalle renne e respirare la vera magia del Nord. Il mio consiglio, se cercate il compromesso migliore tra ore di luce, quantità di neve e temperature, è di pianificare il viaggio tra la metà di febbraio e la metà di marzo. La fine della stagione è invece il momento ideale per approfittare di tariffe vantaggiose, prima delle chiusure stagionali.

Visitare la Lapponia finlandese in estate o autunno

L’estate (da giugno ad agosto) regala un’esperienza completamente diversa: temperature miti tra i 15 e i 20°C, natura rigogliosa e il magico fenomeno del sole di mezzanotte, con il sole che non tramonta mai. Infine, l’autunno (settembre-ottobre) sorprende invece con i colori fiammanti della ruska, la stagione in cui boschi e tundra si tingono di rosso e oro, e le prime aurore boreali tornano a fare capolino già a settembre.

Noleggio auto in Lapponia

Come leggerete tra poco il mio itinerario di tre giorni in Lapponia si è sviluppato tra Rovaniemi e Levi. Sebbene le due città siano collegate anche dai mezzi pubblici, il noleggio di un’auto vi consentirà di avere più libertà negli spostamenti e di poter scegliere alloggi fuori dai centri abitati. Una scelta che vi suggerisco, almeno per parte del soggiorno, per apprezzare al massimo il paesaggio e la natura lapponi.

Vi suggerisco di confrontare le migliori offerte su Discover Cars in modo da comparare le tariffe e usufruire di condizioni ottimali sia in termini di coperture che di policy di cancellazione.

I prezzi delle auto non sono bassi, in alta stagione calcolate circa 100 euro al giorno (copertura completa inclusa) per un’utilitaria. In merito alla tipologia di auto, tenete in considerazione che al netto di eventi metereologici straordinari le strade sono ben tenute, una piccola cilindrata sarà sufficiente.

Itinerario di tre giorni in Lapponia finlandese

Giorno 0 – Arrivo a Rovaniemi

Il nostro volo da Bergamo era previsto con arrivo a Rovaniemi in tarda serata. Abbiamo noleggiato l’auto e ci siamo diretti subito al nostro alloggio, a pochi passi dal centro città. Rovaniemi e l’aeroporto sono molto vicini, distano una decina di minuti.

Viaggiando in quattro abbiamo optato per un appartamento. Considerando che si trattava di una tra le opzioni più economiche in zona, la mia valutazione è molto positiva. Lo trovate su Booking.

Giorno 1 – In viaggio verso Levi e Santa’s Cabin

Dopo una buona colazione al Cafe & Bar 21 percorriamo, diretti verso nord, le due ore abbondanti che separano Rovaniemi da Levi. Vi accorgerete che si tratta di una lunghissima strada quasi dritta e circondata da boschi. Ci fermiamo però prima della cittadina, con lo scopo di raggiungere la famosa Santa’s Cabin.

Come raggiungere la Santa’s Cabin a Levi

Come mai questo chalet è così famoso? Fu costruito come set per il film di Natale del 2007 “Miracolo di una notte d’inverno” (Christmas Story in Inglese). Nel film la cabin è proprio la casa d’infanzia di Babbo Natale. Al netto di questo, è un posto molto suggestivo che vi suggerisco però di includere nell’itinerario solo con buone condizioni meteo. In caso contrario, non ne vale la pena.

Il modo più semplice per arrivare alla Santa’s Cabin è utilizzare la funivia Gondoli 2000. Troverete un ampio parcheggio gratuito proprio davanti all’impianto e non resterà che acquistare i biglietti dai totem automatici, al costo di 16 euro a persona a/r.

 Vi raccomando di sottoscrivere sempre un’assicurazione medica di viaggio. Seguendo questo link riceverete il 10% di sconto sulle polizze HeyMondo.

Una volta raggiunta la stazione a monte, ricordate che la cabin si trova tra le piste W2 e W13.2. Se le condizioni lo consentono potete raggiungerla a piedi: guardando la funivia scendete per la pista a destra e dopo poco incontrerete il cartello che vi indica il resto del sentiero, verso sinistra.

Saranno necessari circa 15-20 minuti all’andata, di più invece al ritorno, che sarà in salita costante e potrà risultare un po’ faticoso. Vi suggerisco scarpe con buona aderenza o, al bisogno, delle ciaspole. A proposito di ciaspole, se avete tempo e voglia potete raggiungere la cabin anche a piedi da valle, esistono dei sentieri appositi.

Dopo questa esperienza ci dirigiamo verso il centro di Levi per una passeggiata ed una spesa per la sera. A differenza del centro di Rovaniemi, che non mi ha entusiasmata, quello di Levi è molto carino. Casette in legno, diversi locali, la piacevole atmosfera vacanziera delle località sciistiche.

Dopo questa breve sosta ci dirigiamo verso l’alloggio più speciale del viaggio: l’aurora cabin, in altre parole una casetta indipendente dotata di tetto in vetro per ammirare – se sarete più fortunati di noi – lo spettacolo dell’aurora boreale. Ve ne parlo più approfonditamente nel paragraffo Dove dormire a Levi.

Giorno 2 – Esperienza da non perdere: l’Husky Safari

In questa giornata ci aspetta l’esperienza più entusiasmate del viaggio: l’Husky Safari, in altre parole la corsa nella neve su slitte trainate da cani husky. I cani trainano la slitta attraversando paesaggi da favola, facendo quello che la razza Siberian Husky ama più di qualsiasi altra cosa al mondo: correre!

Quando, organizzando il viaggio, inizierete a guardarvi intorno per capire a chi affidarvi, non sarà semplice scegliere. Dal canto mio posso assicurarvi che con l’Husky Safari di Tundra Huskies sarà impossibile rimanere delusi. Si tratta di un family business ben radicato con più di 20 anni di esperienza nel settore e l’intera esperienza è organizzata in modo impeccabile. Si è accompagnati in ogni fase da staff numeroso e sempre disponibile, molto attento sia alla salute dei cani che alle norme di sicurezza da rispettare per vivere al meglio l’avventura.

Altra cosa da tenere in considerazione è che l’esperienza standard con Tundra Huskies comprende 5 km di corsa, a differenza di altre realtà che, a parità di costo, propongono tratti più brevi. Dato che si viaggia in coppia e che a metà percorso conducente e passeggero si invertono, una corsa più breve sarebbe a mio parere davvero limitante. Questo è un fattore essenziale da considerare.

Il programma è ben strutturato e prevede anche delle attività collaterali che aggiungono valore all’esperienza, come il momento attorno al fuoco nella tradizionale kota – sorseggiando succo caldo ai frutti rossi e arrostendo salsicce – e la visita alla renna Kipina. Il momento delle coccole finali ai cani non manca e sarà una delle parti più belle non solo dell’esperienza ma di tutto il viaggio in Lapponia, ve lo assicuro.

La farm si trova a 12km da Levi e se non avete mezzo proprio è disponibile il trasporto da e per il centro con un piccolo sovrapprezzo.

Giorno 3 – Santa Claus Village e rientro

È tempo di rientrare verso Rovaniemi, in attesa del volo serale. Il famoso Santa Claus Village è a questo punto una tappa obbligatoria, anche perchè situato a pochi minuti dall’aeroporto. Dopo due giorni di sole e cielo limpido veniamo accolti qui sotto la neve, che contribuisce a creare un po’ di atmosfera.

Per il resto invece, devo ammetterlo, ho trovato il tutto abbastanza deludente. Non avevo grandi aspettative e non mi ero nemmeno informata granchè (non è mai stato il focus del viaggio), eppure mi aspettavo un posto più curato e atmosfera natalizia più tangibile, nonostante il periodo non fosse quello giusto.

Si tratta invece quasi esclusivamente di un susseguirsi di negozi di souvenir, per gran parte oggetti di scarsa fattura a prezzi esorbitanti. Le tre attività o punti più interessanti sono a mio parere tre:

  • l’incontro con Babbo Natale, ma non fate come noi che abbiamo fatto visita a quello di “serie B” nel primo stabile. Dirigetevi verso il vero ufficio di Babbo Natale, poco più avanti. Preparatevi a un po’ di attesa.
  • la visita al Santa Claus Post Office, per mè stata la parte migliore. Potete spedire cartoline a casa scegliendo da un assortimento molto ampio e apponendo dei francobolli bellissimi. Sono state molto apprezzate e sono arrivate velocemente.
  • oltrepassare il Circolo Polare Artico, troverete infatti chiara indicazione di dove passa, proprio all’interno del villaggio. Non è una vera e propria attività, ma la foto ricordo è un rito.

In definitiva mi aspettavo un’atmosfera più curata e fiabesca, magari con qualche illuminazione speciale o un po’ di intrattenimento. Capisco che per i bambini possa essere emozionante incontrare Babbo Natale, ma in quanto a spirito del Natale vi consiglio altre destinazioni, prima fra tutte l’Alsazia.

In ogni caso, trovandosi a pochi minuti dall’aeroporto, una visita veloce andrà benissimo, anche solo per soddisfare la curiosità.

Dove dormire a Levi in Lapponia finlandese

Aurora cabin e chalet

Non consiglio nello specifico la nostra aurora cabin struttura perchè non siamo stati del tutto soddisfatti a livello di servizi e pulizia, non sufficienti considerando il costo molto alto – circa 650 euro – della soluzione. La tipologia di alloggio è sicuramente d’effetto, direi indimenticabile, anche se ci tengo ad essere sincera: il costo non è da sottovalutare, sono stata contenta di aver fatto questa esperienza perchè viaggiando in quattro è stato più accessibile, ma non credo sarei disposta a fare lo stesso in coppia. Mia opinione a parte, se volete realizzare questo piccolo sogno vi consiglio di dare un’occhiata al Northern Lights Ranch.

In futuro io propenderei invece per delle soluzioni più vicine a dei classici chalet o case nel bosco, lasciando perdere il sovrapprezzo di avere un tetto in vetro. Date un’occhiata ad esempio a queste baite dall’atmosfera caratteristiche ma comode al centro del paese, oppure questo cottage.

Hotel

Durante il soggiorno a Levi abbiamo alloggiato per una notte all’Hotel Hullu Poro. Si tratta di un grande complesso a pochi passi dal centro della cittadina che offre diverse soluzioni in termini di alloggio, ma anche ristoranti e pub. Viaggiando in quattro abbiamo optato per un appartamento, che è risultato davvero comodo e spazioso. Tre camere da letto, due bagni, un grande salotto. Esistono ovviamente anche soluzioni adatte a due persone, in camere standard.

L’hotel è fornito anche di un piccolo centro benessere che consiste in sauna, vasca di acqua fredda e vasca idromassaggio. La colazione a buffet è ricca, anche se un po’ deludente per chi predilige il dolce.

In definitiva un’ottima soluzione, soprattutto se viaggiate in un piccolo gruppo o se volete bilanciare la spesa per un alloggio ricercato con qualcosa di più standard. Abbiamo anche cenato al vicino pub Wanha Hullu Poro e siamo stati soddisfatti.

Come vestirsi in Lapponia

L’abbigliamento è stato al centro delle nostre conversazioni pre partenza. Soffrire il freddo è il rischio più grande che si corre in questa destinazione, dunque è bene partire attrezzati. Specifico fin da subito che se a casa non avete nessun capo di abbigliamento adatto, o se ve ne mancano molti, la scelta migliore potrebbe essere il noleggio. Vi consentirà anche di partire con un bagaglio più leggero, oltre che di risparmiare.

  Vi segnalo queste opportunità di noleggio abbigliamento termico a Rovaniemi e a Levi.

Come raccontavo prima siamo stati molto fortunati con il meteo e le temperature, seppur naturalmente basse, non ci hanno creato alcun problema.

Cosa vi suggerisco di portare con voi:

  • guanti e sottoguanti: mi sono trovata bene con i guanti che utilizzo per lo sci, anche se la scelta migliore in termine di mantenimento del calore è quella delle moffole
  • sciarpa e/o scaldacollo
  • intimo termico con alta percentuale di lana, questa è una parte essenziale. Con intimo termico in questi casi si intende una maglia a maniche lunghe e una calzamaglia che indosserete come primo strato a contatto con la pelle. Per questo è importante che siano aderenti.
  • scaldini per mani e piedi, io utilizzo questi e sono molto efficaci
  • calzini con alta percentuale di lana, e in quantità sufficiente per utilizzarne due strati. Ho indossato questi.
  • scarponcini impermeabili forniti di suola con buon grip, i miei sono molto simili a questi.
  • cappello
  • giacca e pantaloni da sci o simili, impermeabili
  • strati intermedi: maglie termiche, pile, felpe tecniche

Vedere l’aurora boreale in Lapponia

Come ho anticipato sopra purtroppo non abbiamo avuto fortuna con l’aurora. Va anche detto che non ci siamo mai spostati dalle aree in cui alloggiavamo. Dovete infatti considerare che c’è la possibilità di aderire a dei veri e proprio tour dell’aurora boreale.

Come funzionano? Le agenzie tendono a fornire la formula “soddisfatti o rimborsati”, quindi in poche parole faranno il possibile per portarvi dove l’aurora è visibile, anche a costo di trascorrere ore per strada rientrando all’alba. Ne vale la pena? Non so dirvelo. È un approccio che non abbiamo mai considerato, ma con questo non voglio influenzarvi troppo nella decisione. È soggettivo e rimane un’esperienza molto gettonata. Vi lascio un’ottima proposta di tour, se volete valutarla.

State pianificando un viaggio in Lapponia finlandese? Spero di avervi dato le risposte che cercavate. È stato bellissimo scoprire un’altra regione dell’estremo Nord e, come ho pensato tornando dalla Norvegia, si tratta di un arrivederci.

Per qualsiasi dubbio o domanda vi leggo nei commenti.

Alla prossima,

Martina

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Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una web developer. Adoro viaggiare - e questo lo sapete - ma amo anche la fotografia. Se la vostra curiosità verso la scoperta di posti nuovi non ha mai fine, siete nel posto giusto.

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