Bogotà: cosa vedere in 2 giorni nella capitale della Colombia

Se state pianificando un viaggio in Colombia, con ogni probabilità passerete per la capitale: Bogotà. Prima della mia partenza ho letto le opinioni più disparate, di chi la ama e di chi la odia. Personalmente l’ho trovata molto interessante e la reputo una tappa imperdibile in qualsiasi itinerario in Colombia, soprattutto se si tratta del primo incontro con il paese.

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Quanto tempo dedicare a Bogotà? Questa decisione spetta a voi e dipende dal tempo complessivo che trascorrerete in terra colombiana. Trovo che un paio di giorni siano il giusto compromesso per visitare i punti di maggiore interesse all’interno di un itinerario classico di due o tre settimane. Noi abbiamo preferito dedicarle un giorno all’inizio del viaggio, volando poi da Bogotà verso l’Amazzonia, e un giorno alla fine dell’itinerario prima di volare in Italia.

Dove dormire a Bogotà

La maggior parte delle sistemazioni si divide in due macro aree della città: a sud La Candelaria, il quartiere più storico di cui parleremo tra poco, e la zona più a nord che comprende quartieri come Chapinero (che a sua volta comprende Zona G, Zona Rosa, Zona T). Si tratta di aree più moderne e meno tradizionali, ma ricche di locali e ristoranti oltre che – a detta di molti – più sicure.

A Bogotà non ci siamo mai sentiti in pericolo e anche La Candelaria, di giorno, mi è sembrato un posto abbastanza tranquillo (con tutte le dovute considerazioni del caso a cui dedicherà un paragrafo poco sotto). D’altro canto non abbiamo frequentato la zona di sera dunque non posso fare un vero e proprio confronto, ma posso confermare che nel nostro alloggio in Zona G ci siamo trovati molto bene, sia come servizi che come posizione. Anche la colazione, che non è uno dei punti forte delle strutture ricettive colombiane, era molto ricca.

 Dove dormire a Bogotà in Zona G: Nico Apartasuites.

A questo proposito, se sceglierete di dormire nei quartieri che ho menzionato, vi consiglio di non spingervi troppo a nord. Sono via via sempre più impersonali ed internazionali, un po’ troppo. Inoltre la distanza da La Candelaria – che rimane la zona più ricca di punti di interesse – aumenterà. Ed il traffico a Bogotà può essere impegnativo!

Cosa vedere a Bogotà in 2 giorni: giorno 1

La Candelaria, il quartiere storico di Bogotà

La prima reale giornata di visita a Bogotà è quella all’indomani del nostro arrivo, programmato nel tardo pomeriggio. È iniziata nel quartiere storico de La Candelaria, più precisamente nella suggestiva Plazoleta del Chorro de Quevedo, dove artisti di strada e murales raccontano l’anima bohémien della capitale. Vi suggerisco di prendervi il tempo necessario per passeggiare tra le vie circostanti, a mio parere le più affascinanti della città, come la famosa Calle del Embudo. Se ne avete la possibilità tornate qui anche nel tardo pomeriggio per vedere la piazza cambiare volto e riempirsi di gente. L’occasione ideale per assaggiare la chicha, bevanda tipica della città.

Da lì l’itinerario prosegue verso la maestosa Plaza de Bolívar, la più importante di Bogotà e circondata da edifici storici come la Cattedrale Primada e il Palazzo di Giustizia. Nei pressi della piazza trovate anche il Pasaje Rivas, un piccolo mercato di prodotti di vario genere. Trovo sia sempre interessante visitare questi posti!

  Ti segnalo anche questo interessante Free tour di Bogotà oppure questo Free tour in bici.

Tornando verso la piazza e superandola, potete prevedere una sosta veloce al Centro Cultural Gabriel García Márquez, un elegante spazio dedicato alla cultura e alla letteratura latinoamericana. Troverete una bella libreria ed una terrazza.

Poco distante visitate il Museo Botero, che ospita una straordinaria collezione di 208 opere che il celebre artista colombiano ha donato alla Banca Centrale della Repubblica di Colombia nel 2000. L’ingresso è gratuito. In questa zona vi suggerisco un pranzo a Quinua Y Amaranto, sicuramente uno dei pasti migliori del nostro viaggio in Colombia.

Tour a piedi a tema street art

Nel pomeriggio aderiamo ad un tour a piedi dedicato alla strett art, con Bogota Graffiti Tour. È stato molto interessante e lo consiglio, oltre che per la passeggiata tra le opere anche per gli aneddoti e le storie che solo chi vive a Bogotà saprà raccontarvi. Vi suggerisco come alternativa anche questo free tour della street art.

Cosa vedere a Bogotà in 2 giorni: giorno 2

Per gestire al meglio l’itinerario in Colombia il secondo giorno di visita è stato collocato alla fine del viaggio, prima di ripartire – in tarda serata – verso l’Italia. Ovviamente i consigli rimangono invariati anche se vi fermerete in città due giorni consecutivi.

Un giro al Mercado di Paloquemao

La seconda giornata a Bogotà inizia con una visita al Mercado di Paloquemao. Non fatevi intimorire dal contesto poco affascinante e dal caos, sarà una tappa molto interessante. Si tratta di un mercato per la maggior parte coperto e dedicato principalmente a frutta e verdura, ma troverete anche altro. Difficilmente vedrete banchi così colorati altrove, c’è davvero l’imbarazzo della scelta e sarà l’occasione ideale per assaggiare qualcosa di nuovo. Ad esempio, avete mai provato il mangostano? L’ho scoperto durate il viaggio in Indonesia ed è diventato uno dei miei frutti tropicali preferiti.

La salita al Cerro Monserrate

Il Cerro Monserrate è uno dei luoghi simbolo di Bogotá, situato a oltre 3.100 metri di altitudine e facilmente riconoscibile grazie al santuario bianco che domina la cima. Da qui si gode di una vista impareggiabile sull’intera città, soprattutto al tramonto. È una meta molto amata sia dai pellegrini che dai turisti.

Per raggiungere la vetta ci sono tre opzioni: salire a piedi lungo un percorso piuttosto ripido (calcolate circa un’ora), oppure optare per la funicolare o la teleferica, due modalità panoramiche. In cima troverete, oltre al santuario del Señor Caído, diverse bancarelle di artigianato e ristoranti dove gustare piatti tipici.

  Preferisci un’esperienza organizzata? Dai un’occhiata a questo Free tour del Monserrate o a questa Visita guidata in Italiano di Bogotá + Funivia per Montserrate

Noi avremmo voluto salire con un mezzo e tornare a piedi, ma era domenica e le attese erano incredibilmente lunghe (è anche il giorno in cui i biglietti vengono scontati). Abbiamo così iniziato la scalata che, tra altitudine notevole e stanchezza accumulata in due settimane di viaggio, si è rivelata più impegnativa del previsto. Senza contare che, sorpresi da un temporale a 10 minuti dall’arrivo, non abbiamo potuto raggiungere la vetta (il sentiero è stato sbarrato).

Insomma, un buon motivo per ripassare da Bogotà in futuro, non credete?

Come muoversi a Bogotà

Per muoverci a Bogotà abbiamo sempre utilizzato taxi e Uber, la copertura di entrambi i servizi è ottima e vi portano praticamente ovunque. Per essere del tutto trasparente preferisco sottolineare che la legalità di Uber viene periodicamente messa in discussione, ma la questione è a tal punto dibattuta che risulta difficile avere una risposta univoca e certa sul sulla sua legittimità.

  Ti segnalo anche questo comodo servizio di transfer, potrebbe essere utile per gli spostamenti da e per l’aeroporto.

Noi abbiamo deciso di utilizzarlo perchè di gran lunga il mezzo più comodo. Potrebbe succedere che qualche autista vi chieda di sedervi davanti.

Bogotà è pericolosa?

Questa è una domanda che mi viene posta spesso perchè come sapete la Colombia – e soprattutto le sue metropoli – non godono di ottima fama in merito alla sicurezza. Sarò sincera: persino noi siamo partiti un po’ intimoriti, anche condizionati dalle reazioni quasi incredule ricevute da diverse persone alla comunicazione della nostra prossima destinazione.

In realtà non ci siamo mai sentiti in pericolo, nè a Bogotà nè nel resto del paese. Anzi, ho trovato la capitale particolarmente “tranquilla” rispetto alle mie aspettative. Va detto che in questo viaggio valgono sempre i suggerimenti di attenersi alle rotte più turistiche (dalle quali non ci siamo mai discostati), di non esporre oggetti di valore e in generale di evitare quanto più possibile situazioni di potenziale pericolo.

Penso che il paese sia cambiato – e stia cambiando – profondamente rispetto a un paio di decenni fa. Ma purtroppo la fama, soprattutto se cattiva, è difficile da sradicare. E sapete chi si fa più influenzare in questo senso rimanendo ancorato agli stereoptipi e al “sentito dire”? Gli Italiani, ovviamente.

Assicurazione medica di viaggio

Nei viaggi intercontinentali per me l’assicurazione medica è irrinunciabile. A cosa serve? Vi viene in aiuto in scenari poco piacevoli e serve a coprire eventuali spese mediche (ma anche di rimpatrio e di interruzione del viaggio) nel malaugurato caso ne aveste bisogno.

In Europa infatti la nostra tessera sanitaria ci garantisce assistenza, ma fuori dal continente non è così e, senza un’assicurazione, potremmo essere costretti a spendere cifre davvero alte per essere assistiti in caso di necessità. In aggiunta, potrete anche scegliere il pacchetto che vi assicura in caso di cancellazione del viaggio.

Vi suggerisco di affidarvi ad HeyMondo e, calcolando un preventivo tramite questo link, otterrete uno sconto immediato del 10%.

Connessione internet a Bogotà

La connessione nella capitale è buona e praticamente tutti i locali e hotel sono forniti di wifi. Ciononostante, trovo sempre utile e sicuro essere connessi costantemente.

A questo proposito vi suggerisco l’acquisto di una eSIM Holafly: facile da installare, personalizzabile nella durata e soprattutto con dati illimitati. Seguendo il link o applicando il codice sconto ASFARASYOUCAN a checkout otterrete il 5% di sconto. Da non sottovalutare: è possibile condividere fino a 500MB al giorno con altri dispositivi.

State pianificando anche voi una tappa a Bogotà? Spero che i miei consigli vi siano utili e vi guidino in questa parte del viaggio.

Alla prossima,

Martina

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Martina

Sono Martina, abito a Padova e nella vita, oltre ad essere un’instancabile viaggiatrice, sono una web developer. Adoro viaggiare - e questo lo sapete - ma amo anche la fotografia. Se la vostra curiosità verso la scoperta di posti nuovi non ha mai fine, siete nel posto giusto.

2 Comments

  1. Ciao Martina volevo chiederti in che anno sei stata in colombia. Noi andremo l’estate prossima e sto pensando alla sicurezza…
    Grazie

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