Nel cuore della Colombia occidentale si estende l’Eje Cafetero, la regione Patrimonio dell’Umanità UNESCO dove nasce uno dei caffè più pregiati al mondo. Tra panorami verdi, fincas tradizionali e le altissime palme da cera, questo territorio incarna l’anima più autentica e rurale del paese. Qui sorge Salento, un colorato villaggio coloniale, punto di partenza ideale per esplorare la famosa Valle de Cocora e gli altri punti di interesse. Questo articolo è dedicato proprio a cosa vedere a Salento e nell’Eje Cafetero, tappa che – ve lo anticipo – reputo assolutamente imperdibile durante il vostro prossimo viaggio in Colombia.
Come raggiungere Salento in Colombia
Per raggiungere Salento il mezzo più veloce è l’aereo, volando dalla capitale Bogotà sull’aeroporto di Pereira oppure su quello di Armenia. Il viaggio dura meno di un’ora. Quale aeroporto preferire? È abbastanza indifferente perchè la distanza da Salento è quasi la medesima, 45 minuti da Armenia e circa un’ora da Pereira. Se come me partirete dall’Amazzonia colombiana – quindi da Leticia – lo scalo a Bogotà sarà inevitabile.
Una volta atterrati avete due possibilità: usufruire di un transfer, concordato con il vostro alloggio di Salento o prenotato online visitando questo link, oppure utilizzare una combinazione di taxi e mezzi pubblici. Il taxi vi servirà per raggiungere il terminal principale dei bus e qui salirete su quello che vi condurrà a Salento. Con questa modalità l’aeroporto di Armenia potrebbe essere preferibile perchè le corse dovrebbero essere più frequenti, ma vi invito sempre a verificare gli orari in vigore.
In alternativa è possibile raggiungere Salento da Bogotà anche in bus, ma calcolate almeno 8-9 ore di viaggio. Purtroppo la conformazione geografica della Colombia, attraversata dalle Ande, rende particolarmente lunghi i tragitti via strada. Vi renderete conto infatti, in ogni aeroporto, che volare è un’abitudine molto diffusa tra i locals e spesso inevitabile.
Dove dormire a Salento in Colombia
Quella dell’Eje Cafetero è la zona ideale per mettere da parte gli hotel moderni dal design internazionale di Bogotà o Medellin, preferendo alloggi tipici e più autentici. Se vi state chiedendo dove dormire a Salento, il mio consiglio è di optare per una tradizionale finca. Noi ci siamo trovati molto bene a La Cabaña Eco-Hotel, è una struttura magnifica ed immersa nel verde a pochi minuti dal centro di Salento.
La posizione non vi consentirà di raggiungere la cittadina a piedi, ma è sempre molto semplice spostarsi sia con taxi privati oppure con le jeep willys – un vero simbolo di questa zona – che ci passano proprio davanti nella tratta Salento-Valle del Cocora. Anche il personale della struttura, quando disponibile, potrà accompagnarvi.
Eje Cafetero e Salento: cosa vedere
Trekking alla Valle del Cocora
La Valle del Cocora è l’attrattiva più famosa di questa zona e la vostra permanenza nell’Eje Cafetero non sarà davvero completa senza questa tappa. Tappa decisamente conosciuta e frequentata, motivo per cui ci tengo a fare qualche considerazione e a fornirvi le informazioni per vivere l’esperienza in quello che, secondo me, è il migliore dei modi.
Valle del Cocora: come arrivare
Per cominciare: raggiungere la Valle del Cocora è semplice, basta recarsi in piazza a Salento e salire a bordo di una delle jeep willys. Come accennavo prima, se sceglierete la finca dove ho alloggiato, chiedete allo staff di chiamare a Salento in modo da far passare una jeep con due posti liberi. Per questa tratta viene indicata una frequenza di un’auto ogni mezz’ora, ma in realtà le auto partono non appena piene (non dovrete attendere molto). Al momento del mio viaggio, a febbraio 2025, la prima auto partiva da Salento alle 6:30 e l’ultima, per il rientro dalla valle, alle 18:30. Il costo è stato di 5500 COP a tratta.
Valle del Cocora: quale percorso scegliere
Una volta arrivati a destinazione avrete due opzioni disponibili. Se preferite un percorso breve, che comprenda solo la zona della palme vera e propria, proseguite per qualche centinaio di metri lungo la stada e raggiungete l’entrata ufficiale. Al contrario, se come me volete fare una camminata più impegnativa – si tratta di circa 12km ed un discreto dislivello – imboccate il sentiero che troverete subito alla vostra destra oltrepassando una cancello blu. L’immagine qui sotto è d’aiuto.

Preferendo il percorso lungo dovrete procedere lungo il sentiero e ad un certo punto incontrerete il primo checkpoint in cui verrà richiesto il pagamento di 8000 COP (circa 2 euro). Attenzione: al momento del mio viaggio poco dopo il cancello blu veniva pubblicizzata la salita al Cerro Morrogacho, questo è un sentiero differente e, se non interessati, dovete passare oltre. Poseguendo ancora troverete un segnale che indica, verso sinistra, il Cocora Loop: è quello da seguire. Il percorso costeggia il fiume e arriva a 2860m alla Finca La Montaña. Qui la fatica viene ripagata da una bellissima vista e un’atmosfera di grande pace. Prima di raggiungere la finca è possibile anche fare una deviazione verso la riserva Acaime dei colibrì, ma noi l’abbiamo evitata.
Superata la finca, inizia la discesa verso il Bosque de Palmas, per cui verranno richiesti altri 25000 COP (circa 6 euro). Quelle che vedrete e che inizierete a fotografare senza sosta sono palme da cera: è l’albero nazionale e la palma più alta del mondo. Può arrivare fino a 60 metri di altezza (in qualche caso eccezionale anche di più). Sono sorprendenti perché sembra impossibile che un tronco così esile possa sostenere una palma del genere. Questa è la zona più frequentata, non mancano punti panoramici e set fotografici. Erano necessari? Non penso, ma sappiamo come funziona. La discesa sarà piacevole e poco impegnativa, vi ritroverete presto all’ingresso.
Esplorare La Carbonera
È arrivato il turno di una delle tappe più sorprendenti del viaggio e, non esagero, di uno dei posti più belli che abbia mai visto. La Carbonera si trova all’interno dell’area conosciuta come Tochecito, una delle zone più ricche di palme di cera in tutta la Colombia. Qui, lontano dai circuiti turistici più battuti, si conserva ancora il fascino selvaggio e incontaminato delle Ande colombiane.
Situata a circa un’ora da Salento, questa vallata remota ospita oltre 7.000 palme di cera, immerse in un paesaggio fatto di colline verdissime, nebbia che sale lenta tra gli alberi e un silenzio rotto solo dal vento e dal canto degli uccelli. Abbiamo visitato La Carbonera con un’esperienza adrenalinica di downhill con Salento Cycling, ma potete dare un’occhiata anche alle proposte un po’ meno estreme di Tours Salento Aventura. Queste esperienze non sono tra le più economiche che farete in Colombia ma, fidatevi, valgono ogni pesos!
Visitare una finca cafetera
La Colombia è il terzo produttore di caffè al mondo, lo sapevate? Anche per questo motivo, quando si visita l’Eje Cafetero la visita ad una tradizionale finca è quasi d’obbligo. Noi, senza prenotazione anticipata e molte informazioni in merito, abbiamo visitato quella di Don Elias, dove la produzione del caffè è ancora biologica e non industriale. Si è rivelata un’ottima scelta: il tour è stato interessante, esaustivo senza essere noioso, e circondato da un bellissimo panorama.
Per visitare questa o altre fincas ci si può presentare alla solita casetta nella piazza principale di Salento e scegliere uno dei prossimi tour in partenza. Il costo di 10-12 euro comprende il trasporto in jeep, la visita guidata alla finca e un assaggio di caffè. Assicuratevi, se non conoscete lo Spagnolo, che il tour venga fatto anche in Inglese.
Se invece preferite pianificare questa attività in anticipo, magari se viaggiate in alta stagione, vi lascio un’opzione prenotabile online:
Cosa vedere a Salento in Colombia: il centro storico
Il centro storico di Salento è sicuramente turistico, ma molto gradevole e perfetto per una passeggiata tra le calli coloniali e alcuni punti panoramici. Anche l’offerta gastronomica è molto ricca. Visitate innanzitutto la piazza principale, Plaza de Bolivar, ed esplorate poi le vie limitrofe, la più bella è Calle Real.
Vi suggerisco anche di non perdere i due principali miradores per una bella vista dall’alto, il Mirador de Salento ed il Mirador Alto de la Cruz. Se vi viene voglia di un gelato artigianale, quello di Pailart non è affatto male.
Una passeggiata a Filandia
Filandia è una cittadina coloniale situata a circa 45 minuti di auto da Salento, molto simile alla “sorella” più famosa. E’ altrettanto colorata e ricca di negozi e locali. Non la reputerei una tappa imperdibile, non mi ha entusiasmata, ma se avete qualche ora libera è una buona destinazione. Per raggiungere Filandia potete prenotare il passaggio in jeep nella piazza di Salento. Fatelo con anticipo perchè in questo caso i posti e le corse sono limitate. Similmente, acquistate il rientro appena arrivate a Filandia (a mio parere due ore di permanenza sono sufficienti). Il costo a febbraio 2025 era di 9000 COP a tratta.
Se passate di qui vi suggerisco un pranzo da Jorge, appassionato chef – per altro grande estimatore dell’Italia – della Cocina de La Loca. Ne abbiamo un ricordo piacevolissimo!
State pianificando un viaggio in Colombia? La zona di Salento e dell’Eje Cafetero è da non perdere!
Se avete dubbi o domande vi leggo volentieri nei commenti.
Alla prossima,
Martina











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Ciao! Quanti giorni consigli di fare tra Salento ed Eje Cafetero?
Ciao Claudia,
ho trascorso tre giorni in zona, trovi l’itinerario dettagliato nell’articolo Viaggio in Colombia fai da te: itinerario di due settimane.
Spero sia utile per pianificare il tuo 🙂
Martina